L'editoriale di (h)ortus
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Valle Giulia Flickr
Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia. Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti. Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua... |
Rassegna stampa
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La newsletter di Hortus |
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Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij
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hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.
Tiziana Proietti. ConcinnitasConcinnitas. Principi estetici nell'opera di Leon Battista Alberti. Prefazioni di Franco Purini e Alessandro Viscogliosi
Enrico Puccini. Spazio aperto | Spazio chiusoSpazio aperto | Spazio chiuso. Cento anni di sperimentazioni nell'edilizia residenziale tedesca. Prefazione di Federico De Matteis
Carlo Maggini. MixitéCarlo Maggini. Mixité. Strategie di composizione nella realtà francese contemporanea. Prefazione di Federico De Matteis
A. Giancotti, F. De Matteis. La versione di (h)ortusFederico De Matteis, Alfonso Giancotti. La versione di (h)ortus. Editoriali 2009-2011. Prefazione di Michele Costanzo Il paesaggio chiama
Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio Una mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua... |

(Ri)-costruire la città
I temi legati alla dispersione del costruito, al consumo di suolo, all’infrastrutturazione debole, all’invadenza della distribuzione commerciale, alla perdita di territori, di risorse ambientali, di qualità abitativa sono alcuni dei grandi ambiti di discussione che animano il dibattito sulle politiche e le pratiche urbane di trasformazione della città.
Una struttura ricettiva per giovani
Il progetto si inserisce nello scenario del Progetto Urbano Ostiense Marconi, delineato all’interno del nuovo Piano Regolatore di Roma. Lo scopo del Progetto Urbano, avviato nel 2000, è quello di fare di quest’area in radicale trasformazione una Centralità urbana, valorizzandone i punti di forza, come la presenza di luoghi ricchi di memoria e di identità, l’accessibilità al trasporto su ferro, la possibilità di trasformazione dei luoghi, il definitivo assetto delle nuove sedi universitarie, una spontanea vocazione culturale e ricreativa proiettata verso una realtà “giovane”.
Alberto Campo Baeza
Il Museo de la Memoria de Andalucía a Granada progettato da Alberto Campo Baeza (2004-2009), sorge su un terreno in leggero declivio vicino all’autostrada A44 che fa parte di una vasta area urbana, in fase di sviluppo, non lontana dal centro storico. L’opera è una chiara espressione di quel genere di elaborazione progettuale che l’architetto spagnolo ama definire con l’espressione: “la ricerca della bellezza”. Una ricerca, bisogna chiarire, che non persegue solo un ideale estetico, ma è anche un mezzo per favorire la comunicazione di ciò che è l’essenza del progetto.
Ugo Mattei
“Consentire al governo in carica di vendere liberamente i beni di tutti (…) è, sul piano costituzionale, tanto irresponsabile quanto lo sarebbe sul piano familiare consentire al maggiordomo di vendere l’argenteria migliore per sopperire alla sua necessità di andare in vacanza” (1).
«Lo spazio è un vuoto, una manciata d’aria racchiusa da materia che ne definisce il limite. Disegnare spazi è disegnare le possibilità della vita, materializzandone i limiti. Definito per la sua forma, trama, colore, temperatura, odore, luce, lo spazio si costruisce anche come vuoto, una sottrazione. Si tratta di un processo mentale di controllo della costruzione dove lo spazio è il nucleo centrale, aggiungendo una sottrazione, costruendo uno scavo il centro dell’esperienza si sposta dalla forma alla vita. Protagonista è lo spazio». (1)
Stazione Termini
La Stazione Termini è nota a molti, evoca quelle immagini dell’Italia del dopoguerra e del boom economico, con le Fiat 1400 e 1100 parcheggiate sotto la pensilina con Jennifer Jones e Montgomery Clift che si baciano sulle banchine con De Sica dietro la telecamera. Quelle stesse immagini si sovrappongono alla Termini di oggi, con le oltre 500.000 persone che la attraversano ogni giorno, con la sua galleria di testa divenuta vero e proprio luogo pubblico in cui viaggiatori e passanti si mescolano come in una grande piazza del centro di Roma.






