L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriLa riqualificazione del lungomare di Manfredonia

Un esperimento di progettazione urbana

Tesi di laurea di Marilisa Iannuzzo
Relatore Laura Valeria Ferretti

iannuzzo_thIl progetto urbano è uno degli strumenti attraverso il quale le amministrazioni possono controllare e gestire la trasformazione di intere parti di città. É tuttavia uno strumento complesso che vede una molteplicità di attori pubblici e privati, di portatori di interessi e la partecipazione di figure esperte in diverse discipline. La difficoltà nell’affrontare un tema di questo tipo in una tesi di laurea risiede nella gestione di una materia che è innanzi tutto un processo e poi un progetto. Marilisa Iannuzzo parte quindi da uno studio di fattibilità redatto dal comune di Manfredonia sviluppando una proposta personale basata soprattutto su quello che caratterizza l’essenza di un progetto urbano, ovvero la capacità di strutturare forti relazioni con l’intorno e da questo definire il nuovo ruolo urbano di quella parte di città. In questa direzione vanno gli approfonditi studi, le analisi e le proposte a scala urbana oggetto della prima parte della tesi che si traducono in un masterplan fortemente determinato dal ruolo che l’ampliamento e la riqualificazione del lungomare assumeranno nella struttura urbana di Manfredonia.


Il secondo elemento che caratterizza l’essenza di un progetto urbano è quello di non proporsi come progetto di architettura ma come strumento capace di garantire la qualità delle trasformazioni urbane nel lungo tempo della sua realizzazione. Per questo la seconda parte della tesi definisce delle regole per la realizzazione dei progetti previsti per la parte residenziale verificandone poi un’ipotesi di applicazione e definisce le caratteristiche strutturanti dello spazio pubblico.
Obiettivo del progetto urbano è la realizzazione di una nuova centralità nella città di Manfredonia. L’area interessata dagli interventi coincide con il comparto CB6 del piano regolatore che individua una serie di aree di espansione a completamento del tessuto urbano consolidato. Il comparto è in una posizione strategica rispetto all’area urbana, in quanto possibile cerniera tra due lembi di città tagliati dalla ferrovia ormai dismessa e in posizione centrale rispetto allo sviluppo sul territorio. Ad oggi essa si presenta come un grande vuoto urbano, fonte di degrado e di abbandono, che preclude alla città un rapporto con il mare. Per verificare la possibilità di effettuare concretamente tali interventi, sia da un punto di vista progettuale che finanziario, il comune di Manfredonia ha redatto uno studio di fattibilità. Lo studio individua l’area come punto strategico di un più generale intervento di riqualificazione della zone fronte mare e per la realizzazione di una nuova centralità urbana, che possa contenere servizi a livello locale e urbano, una grande area verde che ponga rimedio all’insufficiente dotazione di spazi naturali dell’intera città e degli edifici residenziali di livello medio-alto. L’ipotesi è rafforzata dalla realizzazione di un porto turistico già previsto e progettato e dalla possibilità di rimuovere la ferrovia che divide la città dal mare.
L’area presa come oggetto di studio è da quasi otto anni al centro delle tematiche di riqualificazione della città, costantemente soggetta a progetti e ipotesi per la sua valorizzazione.
Gli interventi previsti:

Il rafforzamento del sistema ambientale:

  • - realizzazione di un ampio spazio destinato a verde pubblico e una serie di interventi puntuali, quali aree a verde attrezzato interne ai nuclei residenziali e un parco lineare di collegamento con il centro storico;
  • - realizzazione di spazi verdi a carattere semipubblico che integrino la trama del verde.

La riorganizzazione e riqualificazione del sistema della viabilità, e degli spazi pubblici:

  • - riconnessione dell’area ad oggi separata dal resto della città dalla ferrovia trasformando il sedime della linea ferroviaria in un asse strutturante di mobilità pubblica su rotaia e pedonale e proponendo l’apertura di diversi attraversamenti ortogonali sia carrabili che pedonali di collegamento dell’area con la città.
  • - valorizzazione dell’asse lungomare come nuova porta d’ingresso alla città.
  • - delocalizzazione dei parcheggi pubblici in zone di margine al nuovo quartiere, in modo da liberare l’area dalla presenza di autovetture, disincentivando il trasporto privato a favore del trasporto pubblico e della mobilità ciclabile e pedonale.
  • - realizzazione di un grande spazio pubblico attrezzato per le manifestazioni culturali all’aperto e di nuovi luoghi sociali che vivano del rapporto con il mare.
  • - definizione di una molteplicità di spazi aperti con caratteristiche diverse: piccole piazze, spazi semipubblici, strade a prevalenza pedonale e previsione di una gerarchia delle sezioni stradali.

La realizzazione di un nuovo tessuto urbano caratterizzato da una mixité funzionale:

  • - localizzazione, all’interno del nuovo quartiere, di residenze, uffici e servizi sia di livello locale che urbano (il nuovo museo del mare).
  • - realizzazione di un asse commerciale per favorire il commercio diffuso, che colleghi il nuovo intervento con il resto della città, creando un flusso pedonale continuo e un incentivo  alla sua vitalità.
  • - rafforzamento di un “asse culturale” di collegamento tra il centro storico e il nuovo museo del mare su cui già affacciano alcune strutture culturali esistenti.
  • - realizzazione di un tessuto che riprenda i tracciati segnati dalla città consolidata e costituisca, con essa, un unicum spaziale. I nuovi edifici definiscono le quinte stradali attestandosi su di esse ed aprendosi all’interno con le corti verdi. Le altezze degli edifici seguono un andamento decrescente avvicinandosi al fronte mare, in modo da diminuire l’impatto su di esso e allo stesso tempo stabilire una relazione con gli edifici alti al di là della ferrovia.
  • - il tessuto residenziale prevede una serie di strategie che consentono, grazie al giusto orientamento, sia di sfruttare il calore solare nelle varie stagioni dell’anno, sia di avere una ventilazione naturale.
  • - la residenza è studiata attraverso un sistema di regole che consenta il controllo delle realizzazioni ottenendo nel contempo diverse tipologie edilizie.
Le strategie e l’impostazione della proposta per la sua caratteristica di tesi non può naturalmente affrontare alcuni dei temi propri del progetto urbano: tipologia degli attori, processo partecipativo, rapporto tra attori pubblici e privati; tuttavia coglie pienamentemas alcuni aspetti fondamentali di questo tema complesso visto dalla parte dei progettisti. É una proposta che, flessibile alle singole precisazioni di possibili diversi architetti e promotori che nel tempo dovrebbero intervenire nella sua realizzazione, individua delle regole e le verifica e contemporaneamente definisce un’immagine dello spazio urbano fortemente controllabile perché determinato dalla definizione degli spazi pubblici, dalla collocazione di funzioni forti, dall’individuazione di un forte schema strutturante. Flessibilità e controllo: è in fondo questa la natura del progetto urbano.
Laura Valeria Ferretti
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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