L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriTrasformare l'housing sociale

Progetto di riqualificazione del quartiere Pio XII a Siviglia

Tesi di laurea di Giovanni Lavanna
Relatore Federico De Matteis
Correlatore Rafael Vioque Cubero, Universidad de Sevilla

lavanna_t2La riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica sta assumendo, come tematica di progetto, un rilievo sempre crescente a livello sia nazionale sia internazionale. L’invecchiamento del vasto patrimonio edilizio realizzato nel corso del Novecento richiede, da parte delle agenzie di gestione, l’implementazione di serie politiche di trasformazione, indispensabili per garantire la permanenza in vita delle strutture senza ricorrere a banali quanto mistificatori interventi di sostituzione edilizia.

Già da molti anni in altri contesti europei tali interventi hanno fornito possibili risposte, orientando le azioni soprattutto nel merito del recupero sociale e del risanamento energetico, in entrambi i casi indirizzando le strategie alla mitigazione di differenti forme di degrado funzionale. Ben più rari, al contrario, i casi in cui accanto alla domanda strettamente sociale siano stati messi in gioco anche i valori architettonici, considerando questi come volani di più ampie strategie di trasformazione. La viepiù crescente esigenza di risanamento, nonché le indiscutibili qualità urbane e architettoniche di molti complessi di social housing realizzati nel secolo scorso richiederanno, in futuro, una crescente attenzione nei confronti di questi temi.
Risulta evidente quanto questa problematica si stia lentamente facendo strada presso le amministrazioni: ne è testimonianza, nel contesto romano, il recente concorso bandito dall’Ater per il quartiere Tiburtino III, il cui programma funzionale era limitato, coerentemente, ai soli ambiti pubblici e alla densificazione degli spazi liberi all’interno dei corpi edilizi. Il fatto che quest’intervento sia stato sottoposto ad un concorso di architettura indica comunque una crescente sensibilità intorno alle implicazioni architettoniche delle scelte del risanamento.
Nel quadro di questo nascente ambito disciplinare si inserisce il progetto sviluppato da Giovanni Lavanna per il quartiere “Pio XII” di Siviglia, un barrio di case popolari a basso costo realizzato nel 1956-63 da Fernando Barquín y Barón su incarico del Real Patronato de Casas Baratas. Un quartiere dal sobrio ed efficace impianto urbano, i cui semplici corpi edilizi, realizzati con tecnica mista muratura portante - telaio in calcestruzzo armato, configurano spazialità severe ma ricche di potenziale architettonico.
Le scelte operate, sulla scorta di un’attenta analisi del degrado urbano, architettonico e sociale, sono state articolate secondo casistiche specifiche a ciascuno degli ambiti di potenziale trasformazione, ponendo al centro del lavoro un comune obiettivo, ovvero la rivitalizzazione degli spazi pubblici, vettore primo di un favorevole processo di recupero. Ripensando le modalità di fruizione degli spazi pubblici è possibile congegnare nuovi usi, senza inventare astratti palinsesti, ma più semplicemente suggerendo la possibilità di una più completa appropriazione degli ambiti comuni da parte degli abitanti.
Il tema progettuale sui volumi edilizi si è invece concentrato sull’adeguamento tipologico, trasformando, attraverso un numero limitato di azioni, gli alloggi tagliati sulla fruizione media degli anni ‘50-’60 in spazi adatti ad un diverso e più aggiornato soggetto demografico. L’aggiunta di ascensori esterni, insieme alla parziale modifica di logge e balconi esistenti, in alcuni casi collegata alla realizzazione di nuove strutture congegnate per il miglioramento delle prestazioni energetiche, introducono l’unica sostanziale modifica dell’immagine architettonica esterna.
Il risultato del lavoro di Lavanna è dunque caratterizzato da una leggerissima mano, tale da far quasi pensare a trasformazioni invisibili. Eppure, proprio in casi come questo, nei quali la preesistenza è capace di dettare una regola efficace seppur non più contemporanea, le figure devono arretrare, senza per questo rinunciare al potere demiurgico del progetto quale atto di positiva trasformazione.

Federico De Matteis
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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