L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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architetture_cipollaEdificio socioculturale a Lloret de Mar

Dmd(eau)²: Daniel Modol i Deltell (Estudi Arquitectura i Urbanisme)

Matteo Cavalieri

cavalieri_lloret_07Il nuovo centro socioculturale di Lloret de Mar, attualmente in fase di realizzazione, è stato pensato come il nuovo punto di riferimento di questa nota località balneare della Catalogna. Sviluppato su di una superficie di quasi 9000 m², il complesso edificio accoglierà un insieme di servizi che gli permetteranno di divenire il centro della vita sociale cittadina, dando nuovo slancio, grazie anche al progetto della piazza antistante, ad una zona assaltata giornalmente da migliaia di turisti provenienti da tutta Europa e soprattutto da Italia, Germania e Regno Unito.


Con un investimento di circa 10 milioni di euro, la municipalità di Lloret de Mar sarà in grado di offrire alla popolazione una biblioteca, un centro anziani e un consultorio. Quest'ultimo è suddiviso in tre dipartimenti: uno per la famiglia, uno per l'infanzia e uno per l'immigrazione. Ciascun dipartimento prevede aule di lavoro, di riunione, di svago oltre ad una sala da ballo comune.
Il progetto è stato curato nei minimi dettagli al fine di permettere un'efficiente e serena fruizione di tutti gli ambienti che lo compongono: anche nella stessa fase di costruzione passeggiare all'interno dell'edificio risulta gradevole, nonostante la sua complessità formale. Nel nuovo centro socioculturale della piazza Pere Torrent i componenti dello studio di Daniel Modol sono riusciti, grazie anche ai calcoli statici del gruppo BOMA SL, ad addomesticare la tecnologia utilizzando una serie di soluzioni strutturali e tecnologiche di avanguardia che hanno permesso una conformazione di ambienti particolarmente adatti ai ruoli che ricopriranno. Osserviamo alcune di queste soluzioni più da vicino.
La sala che ospiterà la biblioteca ha dimensioni di 22x50 m e non presenta alcun pilastro che ne limiti lo spazio interno: questa conformazione è stata resa possibile dall'adozione di un sistema di portali in acciaio con interasse di 2,53 m, composti da travi forate in acciaio dello spessore di 1 m, ottenute tagliando delle travi IPN 500 longitudinalmente per l'anima e saldandole nel mezzo, con fori di forma esagonale grandi abbastanza da consentire il passaggio degli impianti. Lo spazio che ne deriva risulta essere facilmente configurabile ed è, grazie al rivestimento trasparente schermato da frangisole verticali (disegnati dallo stesso studio e realizzati in opera) e alla presenza di grandi lucernai, totalmente illuminato da luce indiretta, ottima per la lettura e la consultazione di testi. Uno spazio ipogeo, raggiungibile anche per mezzo di una rampa per facilitarne l'accessibilità, accoglierà la sala esposizioni: anche qui la possibilità di variare lo spazio secondo le necessità è accompagnata da soluzioni strutturali interessanti, che permettono ai volumi soprastanti di non ingombrare la pianta e di illuminarla con luce naturale. Un grande pilastro in calcestruzzo armato di 1,5 m di diametro sorregge, per mezzo di mensole a sbalzo con armatura pretensionata in corso d'opera, il fabbricato di 2 piani che accoglierà la scuola per adulti e le sue attività. Lo sbalzo di questo volume raggiunge i 12 m, grazie ad una struttura reticolare in acciao e a soluzioni composite in acciaio-calcestruzzo, come la grande trave ad L che corre lungo tutto il perimetro alla sommità dell'edificio e che ne incrementa la rigidità strutturale.
Altro tema che ricopre particolare importanza e segue la logica di una fruizione il più confortevole possibile, senza tuttavia sacrificare il punto di vista energetico è quello dei rivestimenti: l'utilizzo di U-GLASS negli ambienti che richiedono maggiore illuminazione permette di contenere il valore di trasmittanza ben al di sotto di quello proprio dei comuni rivestimenti trasparenti; a questo si somma la scelta di pannelli in alluminio per il rivestimento delle facciate opache dove non è necessaria un'elevata inerzia termica. Questi ed altri dettagli fanno di questo centro polivalente un progetto ben articolato, dove il connubio tra tecnologia, funzionalità e creatività ha permesso, mediante il linguaggio dei piccoli gesti, il raggiungimento di un livello di qualità degno delle migliori architetture.

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
CAVALIERI Matteo 2010-09-06 n. 36 Settembre 2010
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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