L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Art's tracks

Ferdinando Mazza e Daniele Rocchio, studenti della Facoltà di Architettura "Valle Giulia", vincono il concorso internazionale della Northern Ontario School of Architecture

“Il flusso dinamico dei binari si adatta con rapidità e leggerezza illuminandosi d’arte e cristallizzando il movimento in opera.”

Il progetto risolve il vuoto urbano risultato da edificazioni non pianificate e trasforma un non luogo in uno spazio identitario. Ricostruendo una maglia urbana, l’edificio si riallaccia alla rete viaria, del verde, dell’edificato e dei luoghi di relazione sociale.

Il progetto sfrutta la grande accessibilità (della stazione e del capolinea degli autobus), la vicinanza con luoghi rappresentativi della città, city hall e parco pubblico, attraverso canali visivi, riqualificando al tempo stesso un’area a rischio sociale e ambientale.

L’impianto  paesaggistico richiama la ricchezza territoriale dei laghi e l’importanza del verde in Canada; l’edificio si veste dei materiali e delle tecnologie locali e innovative, richiamando il genius loci.

Italo Calvino nelle “Lezioni Americane” parlava di RAPIDITÀ, LEGGEREZZA, VISIBILITÀ, MOLTEPLICITÀ’ ed ESATTEZZA quali caratteri fondamentali della futura letteratura. L’idea è che tali principi si estendano all’intero vivere e che siano la base del movimento futuro in ogni sua espressione. In accordo con Calvino tali caratteri sembrano permeare lo spazio architettonico con sempre maggiore forza.

La RAPIDITÀ è dinamismo degli spazi lungo assi visivi, linee di forza ed energia, flussi di persone.

La LEGGEREZZA è l’idea di assenza di gravità, di movimento ascensionale dei volumi che, muovendosi verticalmente attraverso i livelli dell’edificio, lasciano la traccia del loro passaggio.

La VISIBILIÀ è riconoscibilità con un duplice aspetto: il primo riguarda l’identità di una cultura; l’altro riguarda le relazioni visive dell’opera fra le sue parti e fra se stessa ed il contesto.

La MOLTEPLICITÀ è varietà di un insieme mediante la differenziazione di spazi e dei materiali che li caratterizzano, espressione dell’attuale tendenza di vita individuale e sociale.

L’ESATTEZZA è corrispondenza tra volume e funzione, tra l’interno e la sua pelle esterna, razionalizzazione degli spazi secondo la destinazione d’uso e raggiungimento de requisiti spaziali al fine di assicurare la massima fruibilità e le migliori condizioni per lo svolgimento delle relative attività.

Le scelte tecnologiche e dei materiali derivano da approfondite analisi del clima e del microclima della città, confrontando le rilevazioni e i dati degli ultimi quarant’anni. Le strategie e le soluzioni d’involucro sono guidate dalla scelta di difesa dal freddo poiché la posizione e la scarsa eliofania determinano temperature medie molto basse durante tutto l’anno. Tale politica di energy saving prevede un iper-isolamento specialmente a nord anche come protezione dai venti freddi, l’uso del geotermico, pannelli radianti per massimizzare lo sfruttamento delle sonde e materiali innovativi per le chiusure trasparenti (TIM) che riducono le dispersioni e massimizzano l’illuminazione naturale



Video telegiornale canadese

Articolo website canadese


A breve provvederanno all'inserimento di tutti i progetti partecipanti e dei commenti della giuria sul sito ufficiale:
www.nosoa.ca

Parte integrante della competizione è l'utilizzo del materiale di tutte le proposte vincitrici e menzionate per pubblicazioni internazionali previste per il 2010.

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
Redazionale 2009-11-26 n. 26 Novembre 2009
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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