L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Allestimento di uno spazio abitativo minimo nel centro storico di Roma

Michele Costanzo

Il progetto di allestimento di uno spazio abitativo minimo realizzato da Vincenzo Giorgi e COdESIGN, con Alessio Menis è un intervento che merita attenzione per il luogo in cui è stato realizzato -un edificio nel cuore del centro storico di Roma, in via dei Banchi Nuovi- e per la cura con cui è stata eseguita l’opera nel suo insieme e per la sensibilità, la fantasia con cui è stato affrontato ogni dettaglio, seppure volutamente costretta all’interno di un’impostazione della forma strettamente riduzionista.
Si trattava di restaurare e rendere abitabile un locale seminterrato, un tempo adibito a deposito/cantina; composto di uno minimo spazio sottoscala e di un ambiente a pianta quadrata di mq. 13, pavimentato in ciottoli di fiume arrotondati, con un soffitto a volta che da terra all’apice misura m. 5. L’ambiente è, altresì, dotato di una finestra posta in alto, rivolta verso il cortile interno.
Il locale era già stato trasformato in spazio abitativo senza aver prodotto importanti alterazioni alle strutture murarie originali: tutte circoscritte alle installazione degli impianti elettrici, idrici e fognari. Tuttavia era stato realizzato un soggiorno con angolo di cottura, un soppalco costruito con putrelle di acciaio, pavimentato in legno, raggiungibile tramite una rampa in muratura, dov’era stato ricavato un angolo-letto con un piccolo bagno rivestito in piastrelle di ceramica.
L’idea base del nuovo intervento sarà quella di ricomporre l’unità visiva del volume interno attraverso un intervento, a un tempo, reversibile e trasparente; e questo, come scrive Giorgi, applicando un «[...] concetto di architettura degli interni che mantenga sempre un carattere allestitivo e temporaneo, denunciando la propria alterità rispetto ad un involucro pesante e permanente» (1).
In questo modo, la duplice scelta progettuale sarà quella di: ripristinare l’invaso spaziale originario per riscoprire e valorizzare la sua intera unità ed intervenire utilizzando materiali trasparenti che favoriscano la sua leggibilità.
Saranno, così, realizzati due solai in vetro: a piano terra per mettere in vista il sottostante acciottolato e al posto del vecchio soppalco, per consentire la vista del soffitto dal soggiorno. Ma l’obiettivo, sarà soprattutto quello di poter percepire l’interezza del volume interno da qualunque punto lo si osservi.


Alcuni effetti di luce e di trasparenza accentuano, inoltre, l’effetto di compenetrazione dei diversi ambiti destinati alle attività quotidiane e racchiusi all’interno del volume-contenitore. «La composizione di elementi formali si sposa con il sistema domotico, che è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e, più in generale, negli ambienti antropizzati; e questo, per assicurare l’efficienza del loro uso. Monomatericità, complessità e prestazionalità sono possibili grazie all’uso di un materiale duttile nella realizzazione di forme, nonché resistente all’uso qual’è il Corian» (2).

Tale materiale plastico, dal colore neutro, è impiegato come elemento unico e in modo non invasivo per realizzare gli arredi della cucina, del bagno della camera da letto; con questo, conferendo all’insieme unità e, contemporaneamente, riducendo l’impatto visivo della loro presenza nell’ambiente. Il materiale, facilmente asportabile, «[...] ha permesso l’eliminazione di ogni rivestimento posticcio, mantenendo inalterata l’integrità dell’impianto architettonico» (3).
I gradini sagomati della scala che porta al soppalco, infine, sono in acciaio cromosatinato, fissati, tramite perni metallici, alla parete in muratura.

Fig. 1. vista d’insieme dello spazio giorno
Fig. 2. vista d’insieme dello spazio giorno
Fig. 3. particolare dello spazio del cucinare in Corian®
Fig. 4. particolare dello spazio del lavarsi
Fig. 5. vista dello spazio del dormire
Fig. 6. particolare del solaio neutro in cristallo
Fig. 7. vista da sotto in su dello spazio del dormire
Fig. 8. particolare della scala in acciaio satinato

Note

(1) Da uno dattiloscritto di Vincenzo Giorgi.
(2) Ivi.
(3) Dalla relazione di progetto.

 

Allestimento di uno spazio abitativo minimo nel centro storico di Roma

Progettisti
Vincenzo Giorgi, Anna Cornaro, Valerio de Divitiis, Alessio Menis
Località
Roma, via dei Banchi Nuovi
Anno 
2008
Risanamento e restauro
Edil Nag, Fiumicino
Solai in acciaio e vetro
Tulli Arredamenti, Roma
Lavorazioni in Corian
DuPont; MCA Legno, Pomezia
Impianto condizionamento
UNICO di Olimpia Splendid
Illuminazione
iGuzzini
Fotografie
Luigi Filetici

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2009-06-10 n. 20 Giugno 2009
 
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