L'editoriale di (h)ortus


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Sul Grande Raccordo Anulare di Roma, in uno dei numerosi giganteschi commerciali nati nell’ultimo decennio intorno alle “nuove mura” della Capitale, sorge un grande parallelepipedo rivestito di lamiera grecata, alto vari piani, privo di qualsiasi apertura verso l’esterno. La sua funzione, tuttavia, è chiaramente declamata dalla scritta a lettere cubitali esposta di modo che gli automobilisti in transito sull’autostrada urbana possano ammirarla: Cinema, 14 Continua...

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

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PSS

Pubblico Spazio di Socialità

Juan Lopez Cano

PSS tratta di leggere in maniera critica il territorio che ogni giorno attraversiamo, raramente a piedi, cercando di trovare la dimensione contenuta, la scala umana persa. Perciò si concentra negli interstizi, negli spazi di risulta, negli slarghi impercettibili, nelle distese usate male, e cerca di sognare un loro possibile futuro.
Forse non è questione di ecologia, nè di economia, tanto meno di politica. Forse è dare al cittadino la possibilità di poter socializzare, ma anche di confrontarsi o semplicemente di potersi riposare. PSS sono habitats per lo svolgere delle situazioni; luoghi per il divenire della comunicazione; pezzi di città che spezzano l'isolamento quotidiano; piccoli spazi di felicità.

Largo della Contessa

"Questo è un quartiere nato nel '28 '29 ed erano delle vigne, perchè lì erano tutte vigne, tant'è vero che si chiamava via delle Vigne del Mandrione. Dopo, passati anni, fu cambiata la denominazione e diventò Borghetto degli Angeli e da lì fuorno dati i nome di via dei Sarvognan, via Bartolomeo Centogatti, via Trebonio, ecc. [...]
Fino a via degli Angeli era tutta proprietà della contessa Ojetti, la quale confinava con gli eredi Belardi, Scarcucci. [...]
Questo lotto di terreno fu lottizzato da questa signora, la quale fece fare dei piccoli lotti; [li acquistarono] chi veniva da Capranica, dalle Puglie, chi veniva dalle Marche chi dalla Romagna, erano tutti cementisti, carpentieri, muratori, e hanno cominciato piano piano a costruì queste casette, casette fatte un po' alla leggera, nun è che avevano fundamenta fatte bene, mattoni buoni. [...]
Nasce dall'idea di questa signore e il Comune gli aveva dato disponibilità di un consorzio e i prorpietari dovevano sistemare questa zona. [...] La contessa Ojetti, nel dare incarico a queto Scuderi [amministratore della vendita] c'ha venduto. Ci so' stati lotti buoni, ma anche altri spaventosi, trenta metri, quaranta metri, cinquanta metri. C'è stato qualche lotto grande."


Largo Sarvognan

PSS


Largo delle Mattonelle

Emergenza spazio!

Via Gentile da Mogliano
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PSS
 

Giardino dei fichi

Ci addentriamo nella proprietà privata, portando lo spazio pubblico dentro i confini e chiamando le persone a condividere la loro porzione di città.
Vogliamo fare un richiamo di apertura alla comunità, creando un nuovo impegno di civiltà atto a sovvertire la logica della cementificazione selvaggia. E dare vita ad un angolo fermo.



Juan Lòpez Cano
(1981). Nato a Còrboba ( Spagna), si laurea in Storia dell' Arte presso l' Universidad de Granada nel 2004.
Si trasferisca a Roma, dove inizia un secondo percorso universitario presso la Facoltà di Architettura "Valle Giulia".
Contemporaneamente collabora come assistente in vari corsi di progettazione e lavora presso gli studi Aada-ma e 1AX.

Nel 2008 riceve una Menzione di Onore presso l'11 Biennale di Architettura di Venezia nel concorso di idee "Everyville: Community beyond Place, Civi Sense beyond Architecture", biennale curata da Aaron Betsky e che ha messo in discussione le idee di comunità , luogo e il ruolo dell'architettura nella socità contemporanea.

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Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
LOPEZ CANO Juan 2009-05-20 n. 20 Maggio 2009
 

La newsletter di Hortus

Hortus

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

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