L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Due parchi a Barcellona

Matteo Cavalieri

GIARDINO BOTANICO

Progettato dagli architetti Carlos Ferrater,Isabel Figueras e Josep Canosa nell'ultima decade del secolo passato e realizzato nel 1999,il Giardino Botanico di Barcellona si estende sul lato nord ovest del Montjuic coprendo una superficie di 14 ettari.
L'area è soggetta ad una forte pendenza che permette a tutte le zone di godere del sole pomeridiano e creare il clima adatto ad ospitare una quantità considerevole di specie vegetali proprie delle zone del pianeta interessate da un clima mediterraneo.
Il disegno della riserva è basato su di una maglia triangolare ispirata alla geometria frattalica: questa disposizione ha permesso il minimo movimento di terreni e la creazione di percorsi distributivi dalle prospettive suggestive, accentuate dal ritorno in alzato di elementi triangolari in acciaio corten utilizzati come contenimento del suolo e che conferiscono all'intervento una certa reminescenza paesaggistica montana.
La forza della composizione operata in questo progetto sta nell'integrazione tra tecnologia e natura, nel sapiente utilizzo dei materiali che ben si accostano alla vegetazione, nell'atmosfera che il visitatore percepisce passeggiando nella natura, ordinata da direttrici leggibili e che donano alla realizzazione una coinvolgente armonia.
Nella parte piu alta del giardino è situato l'Istituto Botanico di Barcellona, un edificio di tre livelli il cui programma funzionale comprende tra gli altri un auditorium, una sala espositiva ed un bar-ristorante.
La costruzione, il cui carattere articolato dalla ripetizione di componenti costruttivi a vista lo rende un elemento dotato di rara eleganza formale, infonde la sua ritmica sul complesso occupando una posizione di riferimento visibile da tutte le angolazioni.
Da inserire tra le opere piu suggestive di Carlos Ferrater, il Giardino Botanico ha riqualificato una buona parte del versante del Montjuic che si affaccia sulla città, offrendo a visitatori e cittadini che affluiscono numerosi nuove prospettive culturali e ricreative.


PARC DEL CENTRE DEL POBLENOU

Inaugurato nel 2008 e situato sulla via Diagonal in prossimità di piazza de las Glories, il Parc del Centre del Poble Nou con i suoi di 5,5 ettari di estensione è uno dei parchi urbani tra i piu grandi di Barcellona. Progettato dall'architetto francese Jean Nouvel in collaborazione con lo studio barcellonese B720, si estende su di una superficie di forma triangolare ed è suddiviso in tre parti dalla rete viaria urbana: l'integrazione con la stessa è stata conseguita riducendo la carrabilità di due delle tre strade passanti al suo interno e realizzando lungo la terza un "tunnel vegetale" che di fatto rimane esterno al perimetro costituito di pareti in calcestruzzo facciavista sulle quali cresce rigogliosa la rampicante bouganville. Il parco offre differenti scenari, alcuni raccolti ed estranei al caos cittadino, quasi misteriosi, nei quali domina un microclima acustico molto particolare perseguito con un utilizzo molto fitto della vegetazione. La ricchezza di elementi tematici dona a questo grande spazio pubblico un'articolazione che ben si allontana dalla monotonia: tra questi spiccano il sistema di profilati curvi in acciaio che ospitano piante rampicanti a formare una grande pergola, la piazza centrale rotonda circondata da felci giganti, l'isola quadrata sotto la cupola, il grande cratere a forma di spirale nel quale trionfano i sensi, stimolati dai giochi cromatici e olfattivi offerti dalla moltitudine di fiori e specie vegetali. Il progetto, certamente da inserire tra gli esempi odierni di paesaggismo, è caratterizzato positivamente dai materiali utilizzati, da elementi di arredo molto singolari come le porte di ingresso, i sistemi di illuminazione, le sedute; dai giochi di luci ed ombre che lo qualificano e lo rendono un punto d'incontro e stasi molto gradevole per il fruitore.


 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
CAVALIERI Matteo 2009-04-21 n. 19 Aprile 2009
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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