L'editoriale di (h)ortus


fave.jpg
Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
Continua...

PDF

SHAGAL/iodaa

Biglietti da visita ecologici

paper-production-processs_web.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Costanzo

L’idea dello studio SHAGAL/iodaa di produrre una serie di biglietti da visita ecologici è in sé un’invenzione progettuale dai molteplici significati; in quanto si tratta di un’opera di design con un suo preciso obiettivo l’uso che supera i limitati confini d’uso per diventare un oggetto con una valenza estetica. «Infatti, oltre aver selezionato e approfondito le caratteristiche della carta usata per i biglietti», scrive Siamak G. Shahnneshin (co-fondatore con Lui Galati dello studio SHAGAL/iodaa), «ogni biglietto può essere visto come un’opera d’arte. L’essenza del prodotto è il messaggio della sostenibilità. Esso è fatto usando inchiostro e colla vegetale; è stampato da una stampante locale alimentata da energia eolica. Alla fine i biglietti da visita comunicano molto più delle mere informazioni per contattarci. Questi biglietti da visita costituiscono il nostro tentativo di aiutare le persone a capire che tutti siamo parte del problema, e che tutti possiamo facilmente essere parte della soluzione. E’, dunque, un’operazione dall’indubbio valore etico/formale in quanto, come afferma lo studio SHAGAL/iodaa, il biglietto nasce da un’idea a zero rifiuti (carbon neutral design); si tratta di una produzione di biglietti da visita a emissione zero e/o carbonio neutro, che sono stati chiamati PCW (Post Consumer Waste). E’, in sintesi, una manifestazione dello shrinkage, una pratica applicazione dei principi espressi nel Manifesto per un mondo migliore che «hortus» ha pubblicato nei mesi scorsi. Lo shrinkage è un modo di rapportarsi con giusto equilibrio nei confronti della relazione critica che si è venuta a stabilire tra mondo naturale e mondo artificiale; una realtà che va affrontata con sensibilità e delicatezza come delicata, ma istruttiva è la storia che racconta ai suoi studenti “If we plan for a year, it is necessary to sow some corn. If we plan for decades, it is necessary to set some trees. If we plan for a lifetime, it is necessary to educate a man”. Per mantenere il principio di non utilizzare materiale inquinante SHAGAL/iodaa ha evitato per quasi un ventennio di stampare i propri biglietti da visita; solo recentemente li ha prodotti, ma con le caratteristiche di estremo rispetto per l’ambiente. La loro caratteristica, in definitiva, è quella di essere realizzati utilizzando rifiuti e scarti. I componenti dello studio, in questo modo, ironicamente si chiedono: «Come può qualcosa che non si muove, essere così commovente? Come può qualcosa che non produce suono, dire così tanto? Questo è il potere del biglietto da visita inventato da noi: SHAGAL/iodaa. I biglietti da visita di SHAGAL/iodaa hanno la capacità di emozionare».
La sensazione di soddisfazione e di intima allegria è data, come essi affermano, dall’aver pensato ad una cosa in un modo in cui, in precedenza, non avevano posto mente. Ed, inoltre, quella cosa che per tutti ha una specifica utilità, può essere altresì considerata come un’opera d’arte («Perfino un collezionista giapponese ha acquistato il materiale di una nostra mostra e l’ha portato a Tokyo. I nostri biglietti da visita sono stati oggetto di diverse esposizioni a New York, a Chicago, in China, ecc. »); ma l’essenza del prodotto è il messaggio della sostenibilità.
Un ultima riflessione su questi biglietti, apparentemente paradossale, è che, in qualche misura, essi hanno a che fare con il paesaggio e con la pianificazione. Questi biglietti da visita contribuiscono, infatti, a salvare il paesaggio, interrompendo il processo che  dalla foresta conduce all’industria produttrice della carta. I biglietti da visita sono, in conclusione, un esempio che dimostra, come si diceva, la semplicità della praticità dello shrinkage.


Note
(1) Da una e-mail inviata da Siamak G. Shahnneshin al sottoscritto.

(2) Lo studio SHAGAL/iodaa per il fatto di essere composto da molti giovani progettisti riesce ad imprimere un’impronta molto fresca e giovanile alla proprie proposte progettuali, ma è bene ricordare che esso è attivo e affermato in campo internazionale da molti anni.



 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele
2009-03-17 n. 18 Marzo 2009
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

vg_flickr_11

Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

Joomla Templates by Joomlashack