L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Ábalos & Herreros. Parco Litorale Nord a Barcellona

Michele Costanzo

Il Parco Litorale Nord, detto anche Parco della Pace, progettato da ?balos & Herreros (2000-2004) ? un?espressione caratteristica del loro modo, assai libero e antidogmatico di affrontare il progetto: rispetto ai principi del modernismo da cui fin dalla met? degli anno Ottanta, quando iniziano insieme la professione cercano di prendere, in vario modo, le distanze. Una maniera ideativa, peraltro, molto personale che oscilla tra ?minimalismo? e un contenuto spirito pop. Un loro libro che rappresenta un?interessante testimonia del loro modo privo di preconcetti nell?affrontare il percorso della progettazione ? ?reas de impunidad (1997). Anche se poi le architetture che essi realizzano, pur piene di fantasia risultano essere piuttosto controllate: nella forma, nel processo per raggiungerla e nel modo di radicarsi nel contesto. Pur avendo, recentemente, deciso di interrompere la collaborazione (ora i due studi hanno assunto rispettivamente i nomi di: ?balos + Sentkiewicz Arcquitectos e Herreros Arquitectos), certamente quel loro modo di operare nella realt? franco e diretto, proseguir? sotto varie forme a contraddistinguere il loro fare architettonico.

L?idea di questo parco nasce da una forte motivazione di tipo ambientale che si concretizza in una concezione di waterfront che non tende pi? a ridursi, secondo una visione tradizionale, in una semplice linea tra terra e mare, ma a dilatarsi in una struttura composta di sistemi spaziali complessi, di tipo estetico/sociale, capaci di operare congiuntamente tra loro in un?unit? funzionale complessiva. In questo specifico ambito gli elementi naturali che compongono il paesaggio ?il vento, la sabbia, la pioggia, il sole, le piante, il mare- sono state utilizzate come materiali da costruzione. In una conversazione con Stefano Boeri, il fotografo spagnolo Joan Roig affermer? che quello che apprezza del Parco Litorale Nord, ? la forte impronta artificiale che i due hanno saputo dare all?opera, ossia la creazione di uno spazio a scala di paesaggio senza riempirlo, in maniera eccessiva, di oggetti e segni.

Bisogna ricordare, tuttavia, che il nucleo di partenza dell?idea progettuale riguardante il parco ? la presenza di un inceneritore a cui il Comune barcellonese ha voluto aggiungere un servizio di fornitura energetica, di raccolta e trattamento dei rifiuti, di produzione di acqua calada, un impianto di riciclaggio e, infine un ecoparco con lo scopo di stimolare la sensibilit? dei cittadini, in particolare dei giovani, verso le questioni ambientali.
?Nell?ultimo recesso della citt??, affermano ?balos & Herreros, ?l? dove erano confinate le installazioni pi? inquinanti [...] si ? avuta l?ambizione di creare uno degli spazi pubblici naturali pi? ampi di Barcellona?.
Per mettere in pratica il programma ? stato necessario ampliare la linea di costa rubando circa 100 metri al mare e costruendo in questo modo una spiaggia artificiale.
Di fronte alle sollecitazioni fornite da tale vasta e complessa area, l?atteggiamento assunto dai progettisti ? stato quello di trattare il territorio con prudenza ed equilibrio: sviluppando il programma progettuale del parco attraverso l?impiego di forme aderenti al contesto, mettendo in atto una sottile integrazione tra paesaggio industriale e spazio pubblico per le attivit? del tempo libero. Nella sua definizione formale ?balos & Herreros hanno fatto ricorso a quello che essi hanno definito il ?pittoresco contemporaneo? che ? un?attualizzazione di temi e tecniche del passato con il fine di avvicinare tra loro, attraverso tecnologie ibride, gli elementi formali architettonici ed le altre presenze costruttive del parco; il tutto rafforzato dalla presenza di un sistema di passeggio e di sosta che contribuisce a stabilire una stretta relazione tra il complesso e la citt?.

?La sequenza di Atrio [Salon], Belvedere [Mirador], Pontile [Pantalan], tronca il sistema di trasporto pubblico urbano con il Mediterraneo, dando accesso ai distinti sottosistemi del parco. Mentre il Salon ? un tappeto alveolare che si estende per il complesso organizzando il movimento verso il mare, il Mirador fronteggia la spiaggia e d? accesso al Pantalan che scaturisce dal recupero delle antiche strutture da raffreddamento dell?impianto elettrico esistente. La sequenza ha in ogni momento un trattamento superficiale differenziato, utilizzando materiali e tecniche tradizionali con modelli chiaramente figurativi, cercando innanzitutto di attribuire al luogo un?identit? propria attraverso l?offerta di uno spazio collettivo statico e dinamico, caratterizzato da una manipolazione pop disinibita dei diversi elementi ornamentali? .


Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2009-03-03 n. 18 Marzo 2009
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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