L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Riqualificazione dell’edificio “Sali scelti” delle Saline di Tarquinia

Tesi di laurea di Andrea Jacopucci

Il  fabbricato dei “Sali scelti” , costruito negli anni ’30, è un edificio industriale dal carattere rurale  in cui si affiancano le strutture in muratura portante delle ali complesso,alla torre realizzata con una struttura a telaio in cemento armato, tamponata con pannellature in laterizio e tufo completamente erose dal vento e dalla salsedine, organizzata in una serie di moduli rettangolari con una piccola finestra al centro; gli infissi, in legno, suddividono a loro volta le vetrate in sottomoduli, conferendo all’insieme un’impostazione razionale e controllata.  Una notevole coerenza distributiva è riscontrabile anche nelle planimetrie del fabbricato, che esprimono la ricerca di spazi ampi e funzionali creati per accogliere macchinari di grandi dimensioni  ed agevolare le varie attività connesse al ciclo produttivo della trasformazione del sale. La fabbrica dei “Sali scelti” è visibile a notevole distanza e con la sua slanciata torre fiancheggiata da due basse ali laterali, sembra quasi abbracciare l’intero borgo, delimitandolo e conferendogli una specifica connotazione “industriale”: non a caso sulla balconata posta a coronamento del primo livello dello stabilimento spicca un grande orologio che, come nelle antiche torri medioevali, scandiva i ritmi di vita e di lavoro dei residenti e che oggi, emblematicamente, non è più funzionante. L’edificio, ormai inattivo da oltre 12 anni, non ha subito alcun intervento di manutenzione.
L’intervento proposto sull’edificio cerca di conciliare gli intenti della trasformazione e del riuso del complesso edilizio storico con la conservazione strutturale, funzionale e architettonica dei caratteri connotanti del manufatto. Per questo edificio è previsto un intervento di riqualificazione funzionale, attraverso la riconversione da edificio produttivo a piccolo museo scientifico, e un intervento di recupero tecnologico e morfologico intervenendo sul complesso delle prestazioni dell’edificio gravemente ammalorato.
I numerosi interventi previsti sono volti al miglioramento globale dell’edificio, si ipotizza infatti un intervento di consolidamento statico, attraverso l’intervento sulle originali fondazioni in legno di castagno, un intervento di sostituzione della struttura della copertura e del suo pacchetto funzionale, oltre all’intervento sulla torre centrale dello stabilimento, con cui si intende creare un elemento di forte richiamo verso il territorio circostante.
Il recupero della torre è stato previsto mediante l’utilizzo di una struttura di facciata a doppia pelle, sui tre lati maggiormente esposte ai venti prevalenti della zona, non solo per migliorare il rendimento energetico dell’edificio, ma anche per proteggere la struttura dall’erosione del vento e dall’attacco dell’atmosfera salmastra molto aggressiva per le superfici di sacrificio.
Pur mantenendo intatta la struttura aggregativa del complesso edilizio, sono stati riorganizzati il sistema degli accessi e della distribuzione interna per facilitare la fruizione della strutture del museo scientifico ai visitatori e agli addetti.
Il complesso è stato riqualificato a livello energetico in modo da garantire il rispetto delle normative vigenti senza compromettere la morfologia originale delle singole parti. L’intervento prevede infatti un adeguamento funzionale e prestazionale dell’intero sistema delle chiusure e prevede l’inserimento di un nuovo sistema impiantistico per il controllo delle condizioni climatiche interne e per la gestione energetica del sito,cercando di soddisfare al meglio la domanda di energia per il riscaldamento degli ambienti e il controllo dell’efficienza del sistema. A questo proposito il radicale intervento sul sistema delle coperture ha permesso l’inserimento di pannelli fotovoltaici completamente integrati nella falda più esposta, in maniera coerente con le indicazioni del GSE.
Questo intervento per il suo rigore e per la capillare ricerca sulle fonti d’archivio e per l’indagine minuziosa sull’edificio, delinea un percorso progettuale logico, che parte dal progetto della conoscenza del manufatto da recuperare per poi intervenire in maniera coerente, ma non subordinata alla preesistenza, riuscendo a mantenere il senso della misura anche negli interventi più invasivi e certamente morfologicamente più caratterizzanti.

Carola Clemente


 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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