L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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I contenuti del disegno di legge sulla qualità architettonica sottoposti alla Consultazione pubblica

Maria Rosaria Guarini

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC) ha indetto una consultazione pubblica sul disegno di legge relativo alla Qualità architettonica e urbanistica degli spazi urbani e del territorio, approvato dal Consiglio dei Ministri dell’11 luglio 2008 e attualmente all'esame della Conferenza Unificata Stato Regioni. Anche al fine della discussione parlamentare ogni interessato potrà formulare osservazioni e proposte inerenti il disegno di legge inviando una email all’ufficio legislativo del MIBAC (attraverso la pagina web: http://www.beniculturali.it/sala/InviaEmail.asp).
E’ la prima volta che il MiBAC promuove una consultazione pubblica di questo tipo, in linea con i più recenti orientamenti manifestati in sede europea, nei quali è sollecitato il ricorso a forme di partecipazione della società civile per garantire una maggiore apertura e trasparenza nei processi decisionali pubblici.
Con questa legge si intende sostenere, in attuazione dell’art. 9 della Costituzione, la qualità dell'ideazione e della realizzazione architettonica, dello sviluppo sostenibile e del miglioramento della vivibilità dell'ambiente urbano e della qualità della vita. La norma quindi, recependo le indicazioni comunitarie, dà rilievo alla consapevolezza ormai diffusa che una architettura e una progettazione urbana qualificata e attenta sia agli aspetti formali che a quelli realizzativi, rispondente alle esigenze della collettività e alla tutela dell’ambiente, rappresentino elementi cardine per conservare i valori identitari del territorio e delle città, migliorare le condizioni e la qualità di vita dei cittadini nei contesti urbani e talvolta anche per limitare fenomeni allarmanti di disagio sociale.
Gli obiettivi perseguiti con il provvedimento, finalizzato anche ad allineare il nostro paese agli standard qualitativi europei, sono indirizzati a:
a) promuovere la qualità del progetto e dell'opera architettonica;
b) promuovere lo strumento del concorso di architettura, nelle forme del concorso di idee e del concorso di progettazione, per la progettazione degli interventi;
c) favorire la partecipazione dei giovani progettisti ai concorsi di architettura;
d) sostenere l’ideazione e la progettazione di opere di rilevante interesse architettonico;
e) riconoscere il particolare valore artistico delle opere di architettura contemporanea;
f) promuovere la continuità del processo progettuale;
g) promuovere l'alta formazione e la ricerca;
h) tutelare e valorizzare gli archivi di architettura contemporanea.
L’ambito di applicazione della legge, piuttosto ampio, comprende: i progetti di trasformazione del territorio e, in particolare, ogni atto che riguarda l’inserimento di nuove opere nei diversi contesti naturali ed urbani, gli interventi sul patrimonio edilizio esistente, la tutela e la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali, la realizzazione e l’ammodernamento delle infrastrutture (art. 2).
In particolare per agevolare i giovani professionisti nel disegno di legge è previsto che siano loro riservati premi speciali nei bandi di concorso per opere di rilevante interesse storico-artistico e paesaggistico - ambientale.
Fra gli elementi significativi è da segnalare l’obbligo per il MIBAC e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di ricorrere ai concorsi di architettura, in sede di ideazione e di progettazione di opere di propria competenza di rilevante interesse architettonico; le altre Amministrazioni, invece, potranno chiedere al MIBAC di provvedere all’ideazione o alla progettazione di opere aventi un rilevante interesse architettonico che incidano in modo particolare sulla qualità del contesto storico-artistico o paesaggistico-ambientale.
Il disegno di legge, inoltre, contempla: il conferimento di premi e riconoscimenti (non economici) a progetti e a opere di architettura commissionati, ideati o realizzati da enti pubblici o privati, a misure idonee a diffondere la conoscenza e a promuovere le opere di architettura di particolare valore artistico nonché a sostenere l’alta formazione e la ricerca finalizzata alla conoscenza e alla diffusione della cultura architettonica, urbanistica e del paesaggio.
Appare interessante anche l’introduzione del Piano (triennale) per la qualità delle costruzioni pubbliche che dovrà essere redatto e aggiornato dal MIBAC, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nel quale dovranno essere individuate le linee prioritarie di intervento e specificate per ciascun anno, i settori e gli interventi prioritari. Le indicazioni del Piano dovranno essere recepite dalle singole amministrazioni aggiudicatrici e coordinate con il programma triennale redatto ai sensi dell’articolo 128 del codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs n. 163/2006, e successive modifiche e integrazioni (art. 9). Il disposto propone anche di ripartire le risorse della quota parte degli stanziamenti previsti per le infrastrutture che la legge finanziaria 2003 (1) destina alla spesa per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attività culturali, fra gli interventi statali individuati annualmente come prioritari per l’attuazione del Piano della qualità delle costruzioni pubbliche attraverso un decreto emanato dal MIBAC (di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti).
Nel disegno di legge è contemplato, inoltre, un articolo (art. 10) relativo all’obbligo di inserimento di nuove opere d’arte nei nuovi edifici pubblici, che abroga e modifica l’attuale normativa vigente in materia: Legge 29 luglio 1949, n. 717 (Norme per l'arte negli edifici pubblici) e il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 23 marzo 2006 (Linee guida per l'applicazione della legge n. 717/1949 recante norme per l'arte negli edifici pubblici, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 29 gennaio 2007 - S.o. n. 21). In questo articolo viene disposto che le amministrazioni pubbliche nella realizzazione di opere di nuova costruzione e di ristrutturazione edilizia ed urbanistica (2), con un costo complessivo risultante dal computo metrico estimativo superiore a un milione di euro, destinino una quota, non inferiore al 2% della spesa totale prevista per la loro realizzazione, all’inserimento di nuove opere d’arte negli stessi edifici. Il progetto definitivo dell’intervento deve, per essere approvato dagli organi competenti, includere l’inserimento delle opere d’arte ed il relativo costo. Nei casi in cui i bandi dei concorsi di architettura non prevedano la definizione dell’opera d’arte e la partecipazione dell’artista nell’ambito dell’offerta, il committente può effettuare la scelta dell’artista direttamente se l’opera da realizzare ha un costo non superiore a 500.000, mentre per importi superiori deve provvedere con procedura concorsuale, nominando una commissione di concorso composta da 5 membri: un rappresentante dell’amministrazione sul cui bilancio grava la spesa, il progettista, il soprintendente per i beni artistici e storici competente per territorio, un esperto  (critico-storico dell’arte) designato dal comune competente per territorio, un direttore di museo d’arte contemporanea o di Accademia di belle arti.
E’ al collaudatore dell’opera che è demandata la responsabilità di accertare l’adempimento degli obblighi previsti dalla norma; infatti il collaudatore non potrà concludere il collaudo della costruzione fino a che essi non siano stati adempiuti e nel caso di opere di competenza delle amministrazioni statali ha l’obbligo di comunicare al MIBAC se essi siano stati osservati o meno. In caso di mancato adempimento l’amministrazione deve provvedere entro un anno dal completamento dei lavori, in caso contrario sarà il MIBAC a nominare un commissario straordinario che vi deve provvedere, utilizzando le risorse finanziarie a ciò destinate.
Il disegno di legge risponde quindi all’esigenza, più volte espressa negli ultimi anni nel dibattito culturale italiano, di creare un corpus legislativo unitario attraverso il quale sostenere la qualità dell’architettura, dell’urbanistica, degli spazi urbani e del territorio mettendo in evidenza come solo attraverso l’innalzamento degli standard nei processi di progettazione e di realizzazione delle opere pubbliche e delle infrastrutture, si possa contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e al miglioramento delle condizioni e della qualità della vita dei cittadini. In esso è quindi sotteso il riconoscimento del valore aggiunto (culturale e sociale) che, solo attraverso una consapevole e qualitativamente alta gestione dei processi di trasformazione insediativi del territorio e dei contesti storici, ambientali e sociali, può essere prodotto in relazione all’inserimento di nuove opere architettoniche nei diversi contesti naturali ed urbani, alla realizzazione di interventi sul patrimonio edilizio esistente e di tutela e valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali, e alla costruzione e ammodernamento delle infrastrutture. Inoltre intende indicare come nell’Italia contemporanea in continuità con una tradizione interrotta e in linea con quanto si sta verificando in altre realtà dell’Occidente gli investimenti per promuovere la creatività dei progettisti e degli artisti (in particolare di quelli più giovani) nonché quelli per arricchire il patrimonio che abbiamo ereditato con nuove opere d’arte sia una priorità ormai non più procrastinabile. L’apertura della consultazione su questo disegno di legge  rappresenta quindi anche per gli operatori del settore che intendono proporre delle osservazioni una occasione veramente significativa.

Note

(1) Legge 27 dicembre 2002, n. 289, Capo V FINANZIAMENTI DEGLI INVESTIMENTI, Art. 60 (Finanziamento degli investimenti per lo sviluppo) Comma 4. Il 3 per cento degli stanziamenti previsti per le infrastrutture e' destinato alla spesa per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attivita' culturali. Con regolamento del Ministro per i beni e le attivita' culturali, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definiti i criteri e le modalita' per l'utilizzo e la destinazione della quota percentuale di cui al precedente periodo.
(2) Sono escluse le opere di edilizia penitenziaria e di edilizia residenziale pubblica, nonché gli interventi di reindustrializzazione e di recupero di immobili a destinazione industriale dismessi realizzati con partecipazione finanziaria prevalente dello Stato o di altri enti pubblici e gli immobili destinati alla difesa nazionale diversi dalle caserme.

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
GUARINI Maria Rosaria 2008-10-12 n. 13 Ottobre 2008
 
Hortus

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hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

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