L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Il Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza

Arte territorio economia

Maria De Propris

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Si è svolto a Faenza (dal 23 al 25 maggio 2008) il primo festival internazionale dedicato all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti. L'evento, è stato promosso dal Comune di Faenza e dallo studio di consulenza strategica e centro di ricerca per la comunicazione e la valorizzazione del territorio Goodwill.
La singolarità della manifestazione sta nel fatto che non sono state presentate opere, ma piuttosto riflessioni critiche, relazioni, testimonianze, progetti e quant'altro. E per questo, sono stati invitati, oltre cento relatori da tutto il mondo tra cui: artisti, curatori, critici, rappresentanti di musei, spazi culturali e scuole d'arte, galleristi, ma anche imprenditori, amministratori pubblici, editori, giornalisti.
Il tema, chiaramente espresso dal titolo stesso di questa prima edizione, curata da Carlos Basualdo, Pier Luigi Sacco, Angela Vettese, è il futuro presente/present continuous. Tale scelta, intende indicare la necessità di un momento di riflessione rispetto alle diverse direzioni di un'arte in continua espansione e trasformazione, in un periodo caratterizzato dalla continua nascita di biennali, mostre, fiere in ogni parte del mondo, ad un crescente successo di pubblico, a cifre record nelle quotazioni del mercato e ad un'attenzione mediatica di tipo globale.
In un clima di grande entusiasmo e fermento, in una quasi totale assenza di opere e d'immagini, (Achille Bonito Oliva, interprete sensibile dello spirito del festival, è stato protagonista di una striscia quotidiana dedicata solo alla presentazione dei suoni e delle luci dell'arte), l'invito ad "ascoltare l'arte" ha ottenuto una risposta oltre le aspettative: oltre 10.000 presenze hanno, infatti, seguito il festival.
Gli argomenti toccati sono stati: il sistema dell'arte, le principali manifestazioni artistiche, il ruolo dei musei, la funzione delle scuole e delle università, il rapporto con le imprese e con settori creativi come la moda, il design e l'architettura, l'editoria e la comunicazione e persino il cibo. L'arte, infatti, sta diventando sempre di più un territorio aperto agli scambi e alle contaminazioni.
Di fronte ad un sistema-arte sempre più legato al mondo dell'economia e del glamour, in cui l’industria culturale influenza l’arte e il valore di intrattenimento sta travolgendo la ricerca estetica, Pier Luigi Sacco, direttore del Goodwill, a conclusione dell’evento riconosce che "la partecipazione ottenuta dal festival è l'espressione di una domanda molto precisa di un altro modo di coinvolgere le persone sulla cultura", in cui il rapporto col territorio è uno dei fattori distintivi.
Negli ultimi decenni tale relazione è stata vissuta, dagli operatori del settore artistico, come momento di sperimentazione: comunicare un messaggio estetico attraverso un'interazione innescata con il contesto anche attraverso un rapporto fortemente dialettico. Una volontà, dunque, di riscoprire il luogo (e i suoi valori rimasti nascosti) a seguito degli effetti di una modificazione (seppure provvisoria) avvenuta con l’intervento artistico e di risvegliare l’attenzione del pubblico nei confronti della realtà attraverso un’azione coinvolgente e partecipativa finalizzata alla riflessione o ad una presa di coscienza più profonda.
L’intento del Festival è stato quello di andare oltre, di superare il concetto di evento a cui tutte le ricerche artistiche che hanno operato nel territorio fino ad oggi sono state, comunque, legate.
La città di Faenza è stata, in primo luogo, un vero e proprio "contenitore attivo" con grande entusiasmo ed energia allo "shock culturale" generato dal festival. Ma, soprattutto, essa si è proposta come momento di sperimentazione, ponendo al centro dell’attenzione collettiva l’aspetto pedagogico, educativo, comunicativo della pratica artistica; gettando, altresì, le basi per quello che Sacco definisce il Distretto Culturale Evoluto, “ovvero un modello di sviluppo territoriale di nuova generazione, in cui l’investimento culturale non ha solo ritorni temporanei, legati all’incremento del turismo in periodi limitati alla durata di un evento, ma ha ambizioni di penetrazione del territorio ben più stabili e durature”.
L’idea dei curatori è stata quella di creare una forma di reciproco scambio tra eccellenza culturale locale e contesto internazionale. A tale fine è stata aperta una sezione stabile del Festival, attiva tutto l’anno, attraverso cui coinvolgere protagonisti di tutto il mondo ad interagire con il territorio: prima iniziativa sarà la classe di ceramica che Okwi Enwezor del San Francisco Art Institute intende realizzare a Faenza, trasferendo in loco studenti e professori in un reciproco scambio tra il Museo Internazionale delle Ceramiche, il Museo Carlo Zauli e le botteghe artigiane.

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
DE PROPRIS Maria 2008-06-13 n. 9 Giugno 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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