L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Venti ville nell'isola di Taiwan

Michele Costanzo

Al suggestivo programma realizzativo che prevede l'insediamento di 20 ville liberamente distribuite all'interno di un ampio territorio naturale di particolare bellezza dell'isola di Taiwan, ha partecipato un esteso gruppo di progettisti noti a livello internazionale. Tale iniziativa, oltre che per il senso di sorpresa che alcune fantasiose proposte suscitano, e le conseguenti riflessioni sul possibile futuro approdo della disciplina progettuale a conclusione della sua attuale tormentata navigazione, merita un'attenzione anche per il confronto che si è voluto stabilire tra i selezionati rappresentanti della cultura architettonica globalizzata ed un equivalente (dal punto di vista numerico) gruppo di progettisti locali. Questo specifico aspetto lascia intravedere la volontà, aldilà dell'aspetto strettamente economico/imprenditoriale dell'operazione, di sviluppare anche un intento culturale più interiorizzato, indirizzato al paese, al fine di favorire nella comunità dell'isola non solo la circolazione delle idee, ma anche una volontà di presenza attiva in questa problematica, critica fase di trasformazione del mondo.
I 20 architetti, sono: Kengo Kuma (Giappone), Akihisa Hirata (Giappone), Hailim Suh (Corea), Toshiko Mori (Giappone/USA), Yung Ho Chang (Cina/USA),  IaN+ (Italia), MVRDV (Olanda), Fernando Menis (Spagna), GRAFT (Germania/USA/Cina), Julien De Smedt (Danimarca/Belgio), Shu-Chang Kung (Taiwan), David Chun-Tei Tseng (Taiwan), Kris Yao (Taiwan), Jay Wen-Chieh Chiu (Taiwan), Klye Chia-kai Yang (Taiwan), Hsueh-Yi Chien (Taiwan), Irving Hung-Hui Huang (Taiwan), Yu-Tung Liu (Taiwan).

La zona di Taiwan interessata all'intervento è la Northeast Coast National Scenic Area. L'ineludibile confronto tra la bellezza del territorio naturale e l'artificialità delle nuove presenze architettoniche ha rappresentato il filo conduttore dell'operazione progettuale, nonché della sfida culturale che essa pone. In sostanza, la particolarità del luogo è stata l'occasione per sviluppare, attraverso i diversi progetti, una serie d'antinomie, quali: ambiente naturale/ambiente costruito, intatto/modificato, architettura/territorio, orizzontale, verticale.
A sottolineare l'attenzione con cui è stata portata avanti l'operazione, da parte dell'impresario Tai-Nien Lu affiancato per l'aspetto legato alla ricerca e della sperimentazione architettonica da Yu-Tung Liu, i 20 progettisti sono stati invitati a prendere direttamente contatto con il contesto naturale prima di formulare le loro proposte progettuali; e questo, per rimarcare la volontà di dare in massimo rilievo al tema del confronto tra realtà ambientale e intervento costruttivo, nonché alla creativa articolazione in termini progettuali di tale dualismo.
Il risultato di questo complesso sforzo ideativo/realizzativo che peraltro pone, per dirla con Hal Foster (Design and Crime), in stretta relazione cultura e marketing (nel 2009 le ville, infatti, una volta costruite saranno messe in vendita sull'onda del richiamo internazionale messo in moto dall'operazione), stando a ciò che si evince dagli elaborati, è un insieme piuttosto eterogeneo di proposte che non sembrano avere dei punti in comune se non quello programmatico/interpretativo del rapporto in varie e suggestive forme, appunto, tra architettura e natura.
E' facile accostare a tale esperienza alcune di quella storiche del Novecento, se non altro per misurarne la diversità dal punto di vista dei principi ispiratori e poi dei risultati formali; per cui, pur nella chiara distinzione dei contribuiti progettuali, non si era mai dovuto registrare un così stridente contrasto tra i diversi esiti realizzativi. Il Weissenhofsiedlung, costruito nel 1927 nella periferia di Stoccarda, ad esempio, nonostante le differenti nazionalità e ideologie dei numerosi progettisti, manifesta una sostanziale congruenza dei linguaggi, essendo i diversi partecipanti al progetto del tutto consapevoli del ruolo dell'architettura nei confronti della società.

E' chiaro che negli ultimi decenni si è andato determinando un profondo cambiamento nella società rispetto al passato, a seguito di un concorso di eventi che si sono succeduti un maniera serrata e in forma incalzante. Certamente, a questa trasformazione ha concorso un forte sviluppo economico/produttivo, l'apertura dei mercati, l'estensione dei consumi delle merci in senso globale, la diffusione capillare di tecnologie sofisticate a supporto del fare lavorativo e un sempre maggiore accesso all'informazione e agli strumenti della comunicazione.
Tale processo di radicale modificazione, nel suo doppio rapporto dimensionale che si è venuto a stabilire, diversamente dal passato di tipo internazionale/locale, ha semplificato e per certi versi arricchito l'articolato tessuto di atti e rapporti su cui si fonda l'agire umano, determinando un importante cambiamento dell'approccio con la realtà.
Il riflesso di tutto questo in ambito architettonico è un diverso criterio di porsi dell'edificio nei rispetti agli utenti e più in generale del pubblico, della società: si tratta di un'inversione di senso e di un differente modo di essere percepito e fruito. La sintesi drammatica di questo, potrebbe essere ritrovata nel significativo termine "solitudine" impiegato da Rafael Moneo, per comporre il titolo di una sua nota conferenza (La solitudine degli edifici) alla Harvard University.  E tale "solitudine" sembra essere la condizione dell'architettura del presente; essa è il riflesso dell'indebolimento del suo ruolo nella società. Paradossalmente, una delle ragioni che hanno causato la riduzione della sua centralità, della sua importanza è data dal suo rapporto con il mondo della comunicazione, dalla sua forzata convivenza con l'affollato mondo delle immagini (provenienti in massima parte dalla pubblicità), realizzate sull'onda di un imperativo consumistico sempre-crescente imposto dalla ferrea logica dello sviluppo produttivo. L'eccesso dell'offerta ha annullato, dunque, ogni differenza qualitativa, instaurando uno strisciante processo d'omologazione che tende a provocare lo svuotamento di significato dell'operazione critica del confronto, rendendo complessa l'istituzione di gerarchie di giudizio.
Una seconda ragione di "solitudine" dell'architettura è data dal suo richiudersi sempre più all'interno di un mondo privato, e dall'impiego di modalità espressive che risultano arbitrarie o marcatamente soggettive, prive di una condivisione allargata alla società; determinando, in questo modo, la perdita contatto con essa e l'incapacità a svolgere il ruolo di sua rappresentazione, pur nel ventaglio di forme e modalità configurative che vanno dal pubblico al privato. 

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Yung Ho Chang - Triptych House
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Yung Ho Chang - Triptych House
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Ray Chen - Floating Courtyard
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Ray Chen - Floating Courtyard
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Hsueh-Yi Chien - Chromosome-H
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Hsueh-Yi Chien - Chromosome-H
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Wen-Chieh Chiu - The Elf on the hilltop
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Wen-Chieh Chiu - The Elf on the hilltop
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Julian De Smedt - The Twirl House
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Julian De Smedt - The Twirl House
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Graft - bie-lin - Shell under copious rain
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Graft - bie-lin - Shell under copious rain
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Hailim Suh - Ridge House
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Hailim Suh - Ridge House
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Akihisa Hirata - Architecture Farm
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Akihisa Hirata - Architecture Farm
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Irving Hung - Hui Huang - Z-House
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Irving Hung - Hui Huang - Z-House
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Kengo Kuma - Aimai House
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Kengo Kuma - Aimai House
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Shu-Chang Kung - Radix House
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Shu-Chang Kung - Radix House
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IaN+ - Villa Palladio
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IaN+ - Villa Palladio
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Yu-Tung Liu - Calligraphic House
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Yu-Tung Liu - Calligraphic House
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Fernando Menis - House Aurum
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Fernando Menis - House Aurum
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Toshiko Mori - Flexi Villa
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Toshiko Mori - Flexi Villa
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MVRDV - Observer
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MVRDV - Observer
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David Chun - Tei Tseng - Terra Vista
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David Chun - Tei Tseng - Terra Vista
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Kyle Chia-Kai Yang - The House Q In Phrase of Stratus
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Kyle Chia-Kai Yang - The House Q In Phrase of Stratus
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Kris Yao COCOON
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Kris Yao COCOON
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Sheng-Yuan Huang - Monsoon and the earthworms
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Sheng-Yuan Huang - Monsoon and the earthworms



 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2008-05-19 n. 8 Maggio 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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