L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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MVRDV/DSD, Space Fighter

The evolutionary city (game:)

Actar, Barcelona, 2007 

Michele Costanzo

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Il tema di questo studio, come nel caso di Citycar City, nasce da uno scritto di Winy Maas comparso su KM3, dal titolo The Evolutionary City. In esso l'autore afferma che la particolare difficoltà che si riscontra nel presente nella gestione del processo progettuale in campo architettonico e urbanistico, induce a fare ricorso alla moderna tecnologia digitale per simulare le scelte e verificare la congruenza delle risposte con le molteplici, disparate esigenze che la società pone. «Architettura ed urbanistica si manifestano nel presente», egli scrive, «con sempre maggiore complessità. Ci sono più specialisti, partecipanti, tecnologie, soggetti, aree e materiali. C'è un semplice ampliamento di scale e numeri. Qualunque ambizione a porre le discipline all'interno di una prospettiva più ampia crea una sempre maggiore complessità e aggiunge del tempo ad una programmazione senza fine e ad un incremento di atti decisionali. Come si può procedere in questa situazione e misurare la distanza tra piccole e grandi scale tra concetto e realizzazione, tra tecnologia e forma, tra economia e desiderio? E' possibile creare un percorso che renda possibile lo sviluppo di tale settore? Il campo virtuale può essere usato in questo caso come uno strumento. La sua tecnologia può memorizzare un ampio ammontare di dati e mettere in luce complessità in modo sistematico: può accrescere e aggiornare basi di conoscenza, riserve d'informazioni, connettere database, sviluppare confronti, visualizzare scelte, prevedere sviluppi e investigare verso nuove direzioni. Esso creerà un nuovo collettivo -un nuovo pubblico dominio- che lo accompagna» (1) .
Lo studio, documentato nel libro Space Fighter. The Evolutionary City (Game:) e portato avanti, durante il 2005-2006, da MVRDV, con la Delft School of Design (DSD), in collaborazione con il Berlage Institute di Rotterdam, il cThrough di Eindoven e il MIT Department of Architecture in Cambridge (Mass.), si basa sull'ipotesi di una trasposizione ed uso in campo scientifico del gioco virtuale delle battaglie spaziali; avendo come soggetto, in questo caso, il "Gioco della città".
Come afferma Maas nel libro, non possiamo valutare i tempi in cui avvengono le innovazioni tecnologiche; e, dunque, non sappiamo quando l'uomo possa essere in grado di volare individualmente o quando possa essere in condizioni di comunicare direttamente a prescindere dalla distanza. Per secoli la velocità di comunicazione è stata limitata da quella del latore del messaggio. Nella seconda parte del secolo XIX erano già possibili degli inaspettati "istanti" di comunicazione e di scambio. «Quando abbiamo pensato che il computer sarebbe apparso?», e quando, egli si domanda,... internet,... i collegamenti senza filo, e quant'altro. «Tuttora ci sono modelli o suggestivi scenari per le innovazioni tecnologiche: nei momenti di ristrettezza accade che vengano immaginate alcune innovazioni; dall'estrapolazione delle "richieste" possono essere prefigurate nuove tecnologie. Differenti modelli di società possono portare a differenti approcci rispetto ai cambiamenti tecnologici: dall'ignorare al facilitare proteggendo» (2).
Il principio su cui si basa tale studio è la constatazione di un dato ormai acquisito, rappresentato dalla velocità e dalla continuità in cui città e paesaggio sono soggetti al cambiamento, alla trasformazione. Si tratta di realtà fisiche, artificiali/naturali, che in questa ciclica mutazione appaiono e scompaiono, diventano importanti o meno importanti, attraenti o pure rovine. Per quanto l'umanità a volte tenti, o abbia tentato di arrestare tale processo, nulla rimane stabile anche nei confronti di grandi presenze monumentali. Forse, si tratta di guardare al fenomeno in maniera ribaltata; infatti, come osserva Maas, "non è ciò che permane ad essere monumentale, ma è il cambiamento in sé". Il cambiamento, dunque, sembra essere una delle poche e vere costanti che caratterizzano la storia dell'uomo. "Ma che cosa spinge l'umanità a concentrarsi a realizzare sterminati insediamenti?", si chiede ancora Maas, "e come essi si trasformano e si adattano al continuo cambiamento? Qual'è la forza nascosta che sta dietro a tutto questo? Forse è un processo con un suo interno orientamento, di tipo darwinista, o si tratta piuttosto di un'attitudine evoluzionista che può essere seguita nel succedersi del suo cambiamento nello stesso modo in cui vengono modellate quelle battaglie".
L'intento di Space Fighter è, dunque, quello di modellare in maniera interattiva gli sviluppi urbani. Si tratta di un metodo che consente di riflettere, comparare, immaginare, in un limitato ambito temporale, le modificazioni possibili del processo urbano.
Tale sperimentazione basata sulla cooperazione di più soggetti di ricerca ha portato ad una serie di contributi individuali volti ad esplorare il "motore" basico di Space Fighter, quali: la relazione con la teoria evoluzionista (Brent Batstra), il fenomeno dell'emergenza in ambito urbano (Camillo Pinilla) e le possibili applicazioni nella pianificazione regionale (Arjen van Susteren).
L'operazione di ricondurre i singoli approfondimenti al più vasto campo della pianificazione urbana (a cui si sono aggiunti due recenti studi urbani elaborati presso l'ETH di Zurigo) è stata portata avanti da Arie Graafland, direttore del DSD.
Nello stesso tempo Space Fighter è stato sviluppato in termini d'indagine visiva da un gruppo di studenti del Berlage Institue coordinati da Maas e da un gruppo di suoi assistenti. Essi hanno realizzato l'animazione dei giochi, individuando successivamente tra essi una piattaforma di interconnessioni con un linguaggio comune. Il processo ha portato ad un grafico fluido illustrato da un progetto di gioco e da una serie di sequenziali immagini-schermo.

Note 

(1) Winy Maas, The evolutionary city, in: MVRDV, KM3, Actar Barcelona 2005, p. 1250.
(2) Winy Maas, Spacefighter. The evolutionary city game, in: Space Fighter, Actar, Barcelona 2007, p. 22.

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2008-05-12 n. 8 Maggio 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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