L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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NL Architects. A8ERNA

Michele Costanzo

Uno dei temi architettonici affrontati con maggiore impegno e sensibilità da NL Architects (Pieter Bannenberg, Walter van Dijk, Kamiel Klaasse e Mark Linnemann) a partire dal 1997, anno della fondazione dello studio con sede ad Amsterdam, è quello della metropoli contemporanea, a cui cercherà di ridare forma in senso attraverso una gamma d'interventi a diversa scala.
Il principio da cui NL Architects parte è che la condizione metropolitana, come si manifesta nel presente, è il prodotto di un insieme disordinato di forze che si contrappongono, nel cui disordinato sviluppo sembra essere bandita ogni idea di equilibrio e di armonia. In tale realtà discordante è possibile intervenire superando ogni elemento di possibile conflitto solo attraverso la creazione di un nuovo sistema di nessi logici in grado di coniugare la specificità architettonica e l'instabilità programmatica.
La nutrita serie di proposte dello studio olandese, volte a configurare un diverso immaginario urbano, sono mosse dalla specifica volontà di provocare il "risveglio della realtà", di sollecitare l'attenzione critica del pubblico nei confronti della banalità del paesaggio architettonico contemporaneo, attenuatasi a seguito di una forma d'assuefazione.
Si tratta di un'impostazione, a un tempo, ideale e pragmatica che punta ad aderire il più possibile alla realtà, spogliando lo sguardo da moralismi o da idee preconcette cercando, altresì, di portarne alla luce le dinamiche interne e le antinomie celate in essa. E questo, attraverso un approccio progettuale che non volendo perseguire intenzionalità estetiche come obiettivo in sé, cerca di dare una risposta concreta nei confronti di alcuni definiti aspetti della realtà attraverso l'uso dell'immaginazione.
L'attenzione progettuale del gruppo si rivolgerà, dunque, agli aspetti ordinari della vita, per poi amplificarne o rovesciarne l'insospettato potenziale attraverso l'impiego dell'ironia e del paradosso; e questo, lo porterà a configurare nuove e interessanti tipologie d'edifici e di complessi edilizi dalle caratteristiche funzionali ibride.
La dimensione culturale all'interno della quale si sviluppa la ricerca di NL Architects è quella della transculturalità, contrassegnata da una pluralità d'identità possibili, i cui codici imposti all'architettura portano ad una forma di radicale trasformazione del linguaggio. Buona parte delle proposte del gruppo, infatti, si presentano come il prodotto della fusione tra il sistema comunicativo e la struttura urbana.
Un esempio caratteristico di tale approccio è il progetto A8ERNA (2003-2006), che cerca di individuare una risposta ai negativi effetti della mobilità (più precisamente delle strutture che ne supportano il suo sviluppo) nei confronti del contesto, che si traduce in uno stato di disagio, d'indeterminazione, di perdita d'interesse, di disaffezione nei suoi confronti.
L'insediamento di Koog aan de Zaan, che fa parte del centro di Zaanstad, con la costruzione dell'autostrada A8 che l'attraversa, avvenuta nel 1968, è rimasto diviso in due. Per cui, paradossalmente, da un lato si trova la Kogerkerk e, dall'altro l'edificio del vecchio municipio.
Ma, oltre alla drammatica interruzione della continuità del tessuto abitativo, lo spazio sottostante la struttura autostradale a seguito del suo aspetto buio ed inquietante sarà occupato da un parcheggio, da banchi di vendita di aringhe e fiori, da un deposito di attrezzature stradali.
Con il progetto di NL Architects, che trasforma di questa sorta di "barriera" urbana in una struttura multifunzionale dedicata ai giovani e al commercio viene cancellata, in maniera spettacolare, una presenza negativa per la collettività.
L'opera, per le caratteristiche in cui viene a configurarsi, mette in evidenza un diffuso criterio ideativo/realizzativo in cui, nell'ultimo decennio in Olanda, ha preso forma un diverso modo di essere dell'architettura, nonché un meccanismo realizzativo in cui viene a delinearsi un differente universo formale che pone in luce una nuova libertà grammaticale e sintattica; per cui, quello che caratterizza la figura è la capacità di assorbire in sé gli elementi che la costituiscono.
Le diverse attività che caratterizzano l'intervento sono: una pista per pattinaggio, un campo per il basket, delle superfici per i graffiti, un piccolo supermercato, dei negozi per aringhe e fiori, un parcheggio, una piazza coperta colorata in arancione; a cui si aggiungono delle attrezzature balneari lungo le rive del fiume Zaan, uno spazio aperto con attrezzature per lo sport, una nuova piazza per la Kogerkerk.
É' da segnalare che A8ERNA ha vinto due premi: il Ministry of Housing, Spatial Planning and Environment, per un progetto indirizzato ai giovani e, a pari merito, il IV European Price for Urban Public Space.

A8ERNA  
Copyright Pieter Bannenberg, Walter van Dijk, Kamiel Klaasse
Progetto Sören Grünert
Collaboratori Erik Moederscheim, Sarah Müller, Annarita Papeschi, Michael Schoner, Wim Sjerps, Crystal Tang
Committente Gemente Zaanstad, Programma Management Dienst Stad, Zaanstad
Realizzazione Harry Kooij
Impresa Dienst Stadsberdrijven, Zaanstad
Inizio progetto 2003
Realizzazione 2006 
Costo € 2.100.000
Foto Dennis Moet, Jerouen Musch


Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2008-03-26 n. 6 Marzo 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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