L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Architettura di eventi: Valencia

Chiara Leone

“As the site is close to the sea, and Valencia is so dry, I decided to make water a major element for the whole site using it as a mirror for the architecture.” Calatrava

Valencia, Cattedrali, monumenti, ponti e parchi sono le caratteristiche di questa bellissima città di circa 800 mila abitanti, la terza della Spagna. Grazie agli ultimi eventi che hanno avuto come scenario Valencia, la città stessa ha acquistato una nuova identità.
Così come Barcellona è caratterizzata dai segni di Gaudì, i capolavori di Santiago Calatrava hanno dato un marchio a Valencia.
La città è stata folgorata da un sussulto di energia e creatività che l'ha profondamente trasformata.
Nel centro storico numerosi sono interventi di riqualificazione che sono riusciti a far convivere avanguardia e tradizione. Come nel caso dell'Instituto Valenciano de Arte Moderna (IVAM), magnifico recupero di un monastero rinascimentale ora consacrato all'arte contemporanea.
Ma l'opera che più in assoluto ha contribuito al rilancio di Valencia è la Ciudad de las artes y la ciencias progettata da Santiago Calatrava, che già nel 1995 aveva realizzato sul letto prosciugato del fiume Turia uno dei più eleganti ponti europei e una stazione del .

“L'architettura sia una combinazione armonica di tutte le arti in una sola” Calatrava

Calatrava ha coscienza fortemente identitaria, affondata nei luoghi naturali di superba bellezza, nel gotico catalano, nel barocco, avendo presente, sempre, Gaudì. Dall’arco a sesto acuto e le forme ogivali di ricordo islamico al decorativismo delle volte paraboliche di Parco Güell che, con i pilastri inclinati secondo il diagramma di carico, già fanno intravedere come sia possibile la sintesi tra un audace strutturalismo e il fantasioso biomorfismo di un’architettura espressionista. Calatrava distilla un’idea progettuale che converte il contenuto umanistico della tradizione catalana in gigantesche forme vagamente naturalistiche, strutture di sconosciuta morfologia che appaiono organismi spolpati, scheletri sbiancati dal tempo, carcasse di un passato prossimo venturo, futuriste e primordiali, ciò che resterà del nostro tempo e che già oggi ha l’aspetto di un reperto archeologico.
Tutte le sue realizzazioni sono ardite dal punto di visto tecnologico, grazie alle sue sfreccianti strutture al limite della razionalità, che si ispirano alla natura e che provocano un senso di meraviglia e memoria del fantastico.
La leggerezza delle sue opere è data anche dal senso di movimento di linee che ricordano le forme della natura: lo stelo di un fiore, la forma di un occhio, le ali di un insetto. Tutto è evidenziato anche dall’uso dell’acqua e della luce.

"L'ingegneria è l'arte del possibile”
Calatrava

La città delle Arti e delle Scienze è composta da una passeggiata (L’Umbracle), un museo delle scienze (Museo de Ciencia del Príncipe Felipe), dall’Opera House (Palau de les Arts Reina Sofía), da un teatro / planetario IMAX (L’Hemisféric) ed da un parco oceanografico (L’Oceanográfico), immersi in uno splendido scenario naturale.
L’oggetto architettonico che colpisce è L'Umbracle: leggerissima intelaiatura metallica a copertura di un belvedere dove la natura viene curata e selezionata nelle proprie forme e colori a seconda delle stagioni, con il fine di valorizzare le opere scultoree di grandi maestri contemporanei esposte in mezzo a questa vegetazione. Tutto è rivestito di bianchissimi frammenti di maiolica che rendono tutto etereo e appagante.
"La scultura è al servizio della mia architettura ed è la base della mia ricerca formale" Calatrava
Sta nascendo una nuova città nella città, probabilmente con l'intento di creare un polo attrattivo per il turista e di ottenere la stessa ricaduta economica di cui ha beneficiato Bilbao, grazie alla nuova sede del Guggenheim Museum.
L'operazione sta riuscendo per l'attenzione dei media alle novità culturali della città e per le capacità organizzative de la Comunidad Valenciana, in grado di creare attorno a Valencia un polo culturale e del divertimento di respiro internazionale.
Molti sono i cantieri aperti e molte sono le nuove architetture che crescono senza sosta.
Così nasce il progetto del nuovo stadio che ospiterà le partite della squadra di calcio di Valencia, Nou Mestalla, un simbolo in più nel campo dell'architettura sportiva dopo l'ammodernamento del porto e le numerose realizzazioni per la XXXII° America's Cup, che hanno comportato interventi di alto livello, quali l'edificio per gli ospiti ideato dal britannico David Chipperfield e la creazione della base del team italiano affidata a Renzo Piano.
Non è trascorso neanche un anno da quegli avvenimenti eppure tutto risulta essere abbandonato. Non c’è cura per questo tipo di architetture? Basta che un evento arrivi alla sua conclusione che anche i progetti finiscono di vivere? Per un altro evento, un altro progetto: così la cittadina spagnola risponde davanti alla necessità di farsi strada nel quadro europeo.
Infatti Valencia sta realizzando un circuito di Formula Uno che sorgerà proprio intorno al nuovo porto dell'America's Cup, riutilizzando gli hangar dei team.
Si ricorda anche la presenza di nuovi progetti come la Nuova Stazione Centrale che ospiterà l’AVE, treno ad alta velocità, proseguimento per la zona della Torre a sud della città dove è ubicato il cantiere di Sociòpolis.
Il progetto comprende 2.800 abitazioni su un sito di 350.000 m² sulle sponde del nuovo percorso del fiume Turìa. Il progetto polifunzionale comprenderà vari edifici, paesaggi, aree per servizi nella huerta mediterranea (Toyo Ito, Muller Arquitectos, Manuel Gausa, R&SIE, YO2, MVRDV e altri).

"Tra Architettura e ingegneria non c’è differenza: convergono a formare un’arte. Quando si vede una chiesa oppure un ponte, quello che effettivamente esiste è un’opera d’arte fatta per quel luogo e per quel paesaggio, sostanzialmente non diversa da una pittura, da una scultura o da una lirica del nostro tempo".
Calatrava

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
LEONE Chiara 2008-02-18 n. 5 Febbraio 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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