L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Una città possibile

Ragioni di un approccio integrato al progetto di architettura

Il lavoro presentato rappresenta l’esito di un biennio di insegnamento presso il laboratorio di Progettazione del Corso di Laurea in Gestione del Processo Edilizio.
In armonia con i contenuti del corso di laurea, che si prefigge la formazione di una figura professionale in grado di riassumere specifiche capacità centrate essenzialmente sulla realizzazione del manufatto come insieme inscindibile dal progetto, caratterizzandosi come figura cerniera tra progettista e impresa, l’obiettivo di questo esercizio è stato quello di favorire la genesi di un approccio integrato al progetto di architettura.
Abbiamo  individuato questo obiettivo per rispondere alla necessità di approfondire la conoscenza del rapporto che insiste tra l’attività di ricerca teorica e la conoscenza delle componenti tecnologiche e realizzative, degli strumenti di controllo amministrativo, economico e gestionale che caratterizzano l’iter di crescita di ogni opera di architettura.
Le dinamiche che investono oggi il mestiere dell’architetto dimostrano come le competenze di quest’ultimo non si esauriscono nella sola azione progettuale, ma si aprono e si estendono ad altre pratiche professionali, in rapporto alle quali ogni professionista dovrà operare sia in collaborazione, sia in contraddittorio.
Abbiamo quindi cercato di individuare, sulla base dell’esperienza della composizione architettonica, un percorso di analisi, valutazione e comprensione dell’intero processo edilizio, attraverso il quale lo studente potesse verificare le attitudini e le capacità che ritenesse prossime alla propria sensibilità di architetto, per rispondere, sotto l’aspetto progettuale, a quelli che sono gli indirizzi e le indicazioni di questo specifico corso di laurea.
Gli strumenti didattici hanno mosso, a partire da un ciclo di lezioni teoriche, nella direzione di accrescere le capacità dello studente di procedere alla lettura globale del progetto di architettura, di favorire l’acquisizione degli strumenti elementari della composizione.
A tale scopo sono stati selezionati dei casi di studio - riferiti a opere dei maestri del movimento moderno e contemporaneo –in rapporto ai quali è stata eseguita ,in primo luogo, un’analisi delle logiche compositive e, successivamente, dei criteri di utilizzo dei materiali, della consistenza tecnologica e fisica degli elementi e, infine, della fattibilità tecnico-economica.
Per incoraggiare l’assimilazione dei principi di carattere teorico sono stati letti in aula brani tratti dai testi indicati in bibliografia sul cui contenuto è stato poi svolto un immediato dibattito.
I suggerimenti e le indicazioni fornite nel corso delle lezioni sono confluiti in una prima esercitazione, parallela allo svolgimento delle lezioni, nel corso della quale i casi di studio venivano definitivamente indagati attraverso il ri-disegno, quale processo grafico indispensabile alla comprensione degli aspetti progettuali ed esecutivi.  
I risultati dell’esercitazione hanno costituito la base che ha permesso allo studente di confrontarsi con l’elaborazione del progetto di un’abitazione, che ha costituito il tema del corso.
Il tema progettuale del corso è stato impostato con i seguenti criteri, misurati come detto sugli obiettiv che si prefigge il Corso di Laurea.
E’ stata proposta una planimetria puramente teorica composta da una teoria di unità minime delle dimensioni di 24mt x 24mt. disposte secondo uno schema cardo-decumanico estendibile all’infinito.
All’interno del sistema dei lotti, oltre a quelli destinati all’uso residenziale - per i quali sono stati fissati degli indici di edificabilità inderogabili - sono state individuate delle aree per servizi, parcheggi e spazi pubblici, in rapporto ai quali gli edifici residenziali avrebbero potuto relazionarsi.
Il primo passo che lo studente ha dovuto compiere è stato quello della scelta della figura dell’immaginario committente sulle cui istanze misurare e contestualizzare le azioni progettuali.
Tale scelta è stata accompagnata da una relazione scritta sull’idea di abitazione che lo studente si proponeva di rappresentare.
La seconda scelta offerta è stata quella dell’area all’interno della quale inserire il proprio edificio, unitamente alla scelta delle ipotetiche condizioni climatiche con le quali si sarebbero dovute, ancora, confrontare le scelte formali e tecnologiche individuate.
Nel corso delle revisioni, individuali e collettive, le attività di laboratorio hanno proceduto fino allo studio e la rappresentazione del disegno di dettaglio, per concludersi con la definizione dei criteri per la redazione di una stima sommaria dei costi.
Gli studenti, ultimato il progetto, hanno redatto la loro proposta sulla base di un elenco elaborati fornito dal corso, assimilabile, nella dovute proporzioni, a quello che la normativa vigente definisce come progetto definitivo, che si riporta di seguito:

-    Elaborato libero di sintesi della proposta, esplicativo delle scelte e delle azioni  progettuali;
-    Planimetria Inquadramento Generale con profili 1:200. Tabella dei dati metrici, recante il calcolo delle superfici;
-    Pianta di tutti i livelli dell’edificio, in rapporto 1:50;
-    Sezioni longitudinale e trasversale, in rapporto 1:50
-    Prospetti, in rapporto 1:50
-    Dettagli architettonici significativi
-    Relazione tecnico-illustrativa (max 10 cartelle, esclusa la copertina);
-    Stima Sommaria dei costi;
-    Cronoprogramma;
-    Modello di studio in scala 1:100

Con lo svolgersi degli esami questa nostra città possibile, composta da edifici possibili (nei parametri di una ricerca universitaria svolta da/con gli studenti), ha cominciato a prendere forma, a modificarsi, a generare immagini.
Abbiamo lavorato per raggiungere un risultato conclusivo che, al di là delle possibili valutazioni, potesse considerarsi quale esito di una ricerca personale, il più possibile incontaminata, alimentata dal continuo confronto con i colleghi di corso, mediante un processo dialettico insito nella struttura  di un laboratorio di architettura, che comprima, nell’approccio tecnico e formale al progetto, la distanza tra il pensiero dell’architetto e il suo farsi materia.
Nella speranza di aver raggiunto questo obiettivo, l’importante risposta degli studenti ha costituito comunque uno straordinario momento di gratificazione personale.

Alfonso Giancotti 

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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