L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriInversione topografica al Casilino

Progetto per il parco Somaini a Roma

Tesi di laurea di Daria Di Paolo
Relatore Vincenzo Giuseppe Berti
Correlatore Tiziano Tozzi

dipaolo_tL’area di progetto è situata a Roma nel VI Municipio a ridosso di viale della Primavera, in prossimità dell’intervento di edilizia economica e popolare “Casilino 23” (oggi Villa De Sanctis), disegnato nel 1964 da Ludovico Quaroni.
Accanto al P.d.Z. si estende l’area del Parco Somaini. Il suo nome deriva dall’omonimo casale presente nella zona verde, attualmente ridotto a rudere e occupato da nomadi. Il parco si trova in uno stato di totale abbandono, che ne impedisce la fruibilità.


Lo scarto di quote di viale della Primavera rispetto al Casilino e al parco Somaini suggerisce l’idea di ri-progettare il fronte stradale e l’area verde restrostante. Il progetto doterà la zona di nuovi servizi e residenze dedicate,  che possano integrarsi al contesto e migliorare la realtà sociale odierna, riconfigurando sia la frontiera tra strada e quartiere, oggi frammentaria, indefinita ed in parte inaccessibile, sia il parco, in una logica di stretta correlazione.
L’intenzione è quella di ribaltare la consueta modalità di sviluppo della città e di inserimento del verde al suo interno, portando lo spazio naturale sulla copertura degli spazi edificati con destinazione a servizi, sviluppati prevalentemente al di sotto della linea di terra: si attua così un’inversione topografica nella collocazione delle funzioni urbane.

Il concept del masterplan

Gli elementi generatori del Masterplan,  individuati sulla base dell’analisi del contesto e dell’area di progetto, sono:
Elementi fissi
All’interno dell’area di progetto si trovano il casale Somaini ed un edificio adibito a servizio pubblico di  livello locale. Una volta definite le loro aree di pertinenza, essi diventano nella progettazione del masterplan dei punti fissi intorno ai quali tutto il resto si sviluppa.

Maglie
Una volta stabiliti gli elementi fissi si è passati ad individuare le giaciture di sviluppo dell’area. Gli assi di centocelle scansionano quest’ultima suddividendola in varie fasce, mentre la direttrice che nasce dal Casilino 23 definisce il nuovo asse di sviluppo per l’inserimento delle nuove funzioni.

Rotazione
La parte superiore della maglia di sviluppo di Centocelle si trova in una posizione ruotata rispetto alla parte sottostante. Da qui l’idea di utilizzare il Casale Somaini come punto di rotazione. Si viene a definire un ultimo asse che svolge una funzione di passaggio tra le due parti e quindi di unione dei due sistemi.

Interferenza e vibrazione
Le maglie interferendo tra loro danno orgine ad una vibrazione del terreno: questo, muovendosi, innalza la propria quota (oltre la differenza già esistente tra viale della primavera e il parco Somaini) dando la possibilità di posizionare al suo interno le attrezzature necessarie alla zona.

Il nuovo fronte di viale della Primavera
Di maggior dettaglio è stata la progettazione del nuovo fronte stradale di Viale della Primavera. Tre sono i grandi “corpi” che, ribattendo gli assi di Centocelle, scandiscono lo spazio del fronte e del parco retrostante, mentre un “setto” si snoda all’interno del terreno, a volte contendendolo ed a volte facendo sì che “frani” verso Viale della Primavera con la volontà di ricucirsi con il resto del tessuto. La sua funzione è quella di ritagliare gli ambienti più ampi di relazione delle varie funzioni ( teatro, libreria, galleria d’arte) in cui si vanno ad inserire quegli “elementi” (sotto al livello del parco Somaini) che definiscono gli spazi delle varie attività. In corrispondenza con essi, il suolo si “comprime” ribassando il piano di pavimento, determinando così una maggiore altezza degli ambienti ipogei che ne permette la ventilazione interna, grazie alle ampie aperture che si aprono sul prospetto e ai lucernai retrostanti. L’articolazione dello spazio avviene dunque anche in sezione, ove i diversi livelli sono collegati da piani inclinati.
Il progetto ha la funzione di unire due livelli di città, quello del verde e quello del costruito circostante: esternamente, ciò avviene con un grande segno a livello urbano, mentre lo sviluppo interno mantiene quello della scala umana. Il parco e le strutture in esso inserite costituiranno un punto di osservazione privilegiato ed inedito verso il Casilino 23.
Vincenzo Giuseppe Berti
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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