L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaBernardo Secchi

On Mobility

Infrastrutture per la mobilità e costruzione del territorio metropolitano: linee guida per un progetto integrato

Federica Fava

secchi_onmobility_tSe è vero che cambiando il modo di pensare qualcosa cambia il modo si essere, è attraverso questa trasformazione che anche la città stessa deve passare per ridefinire la sua esistenza. È questo il tipo di sforzo che emerge dal lavoro On Mobility curato da Bernardo Secchi, risultato di una ricerca PRIN condotta nel 2006 per conto del Ministero dell’Istruzione Universitaria e della Ricerca, nelle Università di Torino, Venezia, Pescara e Palermo. Le numerose considerazioni raccolte in questa pubblicazione raccontano infatti la necessità e la volontà di cambiare punto di vista sul modo di interpretare e affrontare il tema della mobilità come via obbligata per la rigenerazione, non solo infrastrutturale, delle città italiane.


Il problema della mobilità, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti su gomma, rappresenta infatti un argomento cruciale che mostra oggi più che mai, la necessità di un ridisegno concettuale quanto fisico, descritto dall’esigenza di rispondere alle stringenti questioni che interessano l’ ambiente quanto la società e l’ economica. La volontà di lasciarsi alle spalle un metodo di lavoro ormai anacronistico, basato essenzialmente sulla “separazione” delle conoscenze, è evidente infatti già nella scelta di elaborare un testo che non sia un manuale di progettazione delle strade quanto piuttosto un opera capace di raccogliere delle linee guida che, per loro natura, definiscono indicazioni in merito agli obiettivi e ai temi da affrontare al fine di ottenere un lavoro condivisibile, generale ma soprattutto aperto. Come specificato già nell’introduzione infatti ”Per qualche verso siamo ancora troppo univocamente debitori di una idea della scienza e dei suoi progressi di stampo positivista; dell’idea di un progresso scientifico figlio della divisione del lavoro, della settorializzazione e della specializzazione. Viceversa proprio il processo scientifico ci ha mostrato che ogni tanto occorre rimescolare le carte, ridisegnare le mappe dei nostri saperi, connettere ciò che era separato e separare ciò che era troppo aggregato” (1).
Parte consistente del libro è dedicata quindi a raccoglie i risultati ottenuti dalle Università partecipanti che, partendo dalla situazione specifica dei propri casi studio, intendono offrirsi come modelli capaci di indicare suggerimenti generali nell’affrontare il progetto di casi simili. Primo fra tutti lo studio condotto sul Veneto da Paola Viganò con l’unità di ricerca dell’università IUAV di Venezia riguardante il progetto della mobilità nella città diffusa, dal quale emergono la gran parte dei temi, generalizzati con schemi e diagrammi, raccolti nella seconda parte del libro, dedicato in parte a chiarire il significato di progetto integrato. Data la vastità della sua area di studio, il progetto dell’isotropia descritto dalla ricerca veneziana racconta infatti uno dei principali argomenti della ricerca contemporanea sulla mobilità; soddisfatta la necessità di collegare tra loro centri urbani o regioni, quello che oggi risulta indispensabile è la necessità di irrigare in maniera capillare vaste aree metropolitane e regioni urbanizzate. La concezione  idraulica delle infrastrutture organizzate per tubi viene così affiancata dall’idea della spugna, introducendo le caratteristi che di porosità e permeabilità (Fig. 1-2) che saranno anche le linee guida del lavoro condotto per Grand Paris nel 2008 dalla squadra Secchi-Viganò. Il sistema dei tubi non può quindi più definirsi più importante di quello della “spugna”, ammettendo così una rilevanza paritaria alla rete che consente i movimenti lenti rispetto a quella che sostiene i movimenti veloci, restituendo nuovo valore a tutti i diversi livelli infrastrutturali che formano l’area metropolitana e, insieme, al sistema di trasporti pubblici, (Fig. 3) proponendo una riforma della mobilità che per certi versi ricorda una specie di “democrazia della velocità” tanto auspicata da Ivan Illich.

 

Le indicazioni proposte in questo lavoro mettono dunque in luce un modo di affrontare il tema della mobilità trasformandolo da argomento meramente trasportistico, nella questione dello “spazio della mobilità”, svelando la nascita di nuove forme di spazio pubblico che allora, di nuovo a passo umano, restituiscono alla città un rinnovato modo di  essere.

Note

(1) SECCHI B. (a cura di)., On Mobility: infrastrutture per la mobilità e costruzione del territorio metropolitano: linee guida per un per un progetto integrato, Venezia, Marsilio, 2010, p. 11.

 

Autore Bernardo Secchi
Titolo On Mobility
Editore Marsilio
Città Venezia
Anno 2010
Pagine 143
Prezzo € 35,00
ISBN 978-88-317-9990-4

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
FAVA Federica
2012-09-04 n. 60 Settembre 2012
 
Hortus

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Alter-azioni

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hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

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