L'editoriale di (h)ortus


fave.jpg
Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
Continua...

PDF

architetture_cipollaCostruire con la neve

We Gloo e De Gloo: esperienze di autocostruzione partecipate con la neve

Anna Rita Bertorello

wegloo_tUna copiosa nevicata, temperature sotto zero, un gruppo di studenti di architettura con la volontà di realizzare qualcosa di manuale e di concreto e un’idea in mente: costruire un igloo.
L’idea corre in rete attraverso il passaparola dei social network e la volontà di lasciare per un attimo la teoria acquisita a lezione, passando alla pratica, si trasforma in una sfida e in un gioco.
L’obiettivo del progetto è stimolare la creatività e la collaborazione tra le persone attraverso la realizzazione di un insolito oggetto urbano che dopo il disgelo si scioglierà e non lascerà traccia. Questa sperimentazione, inusuale per una città italiana, è uno stimolo per provare a pensare e costruire con un materiale non comune ad impatto zero.


L’unione di questi elementi ha portato alla realizzazione davanti alla sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino (Castello del Valentino) di una costruzione da parte di persone senza esperienza costruttiva. L'esperimento ha coinvolto sia studenti e  sia comuni cittadini  che frequentano il parco vicino incuriositi dalla strana costruzione che stava sorgendo.

wegloo_15
L'igloo realizzato davanti alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino (foto G. Quattrocolo)

La notte prima della realizzazione gli studenti cercano di acquisire conoscenze e teorie costruttive utili nella fase di cantiere. La costruzione avviene utilizzando semplici strumenti di facile reperibilità (seghe, pale, cassette del mercato, innaffiatoi, bottiglie d’acqua, tubi) mentre la materia prima viene raccolta ai bordi delle strade e tagliata in blocchi spessi tra i 20 e i 40 cm. La realizzazione non risulta semplice tanto per la forma curva dell'edificio quanto per la posa in opera dei blocchi di neve, che si rivelano difficili da posizionare. Per farli aderire uno con l’altro vengono modellati e compattati con neve bagnata che funge da malta.
Tutti i partecipanti si trasformano in architetti ed aspiranti eschimesi e il risultato dopo tre giorni di lavoro è sorprendente ed impensato: l’igloo ha un diametro di 3 m circa, un’altezza di 2 m, una piccola finestra circolare sul retro e un piccolo ingresso.

wegloo_12
Prime fasi di costruzione dell'igloo (foto G. Ceste)

Oltre alle nozioni costruttive, durante la realizzazione vengono sperimentate le proprietà termiche dell’igloo dopo la sua costruzione. All'interno sono presenti sette persone, 2 candele e la temperatura interna raggiunge +7°C mentre all'esterno il termometro segna -8° C.
Questa iniziativa è stata soprannominata We Gloo per la dimensione partecipata che ha raggiunto e il nome scelto sta a significare proprio la realizzazione dell'igloo (we do the igloo) attraverso il gioco di parole.  
Passato il grande freddo, le temperature salgono e la neve si scioglie. Gli ideatori dell’igloo ispirandosi alle strutture geodetiche Monohex di Richard Buckminster Fuller decidono di favorire lo scioglimento in modo decoroso. Inizia così una nuova fase della costruzione denominata De Gloo, nel corso della quale  l’igloo viene bucato come se fosse una forma di formaggio groviera e lasciato al suo fine vita.
La realizzazione di un progetto urbano temporaneo sostenibile è stata un’ottima occasione per avvicinare le persone attraverso la consapevolezza che ognuno può essere protagonista di un cambiamento nella città in cui vive utilizzando poche e semplici cose ... anche se lascia il segno solo temporaneamente.

wegloo_04
L'interno dell'igloo dopo la bucatura (foto G. Ceste)

Link:
http://it-it.facebook.com/pages/We-Gloo/358411510855440

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
BERTORELLO Anna Rita
2012-04-02 n. 55 Aprile 2012
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

vg_flickr_11

Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

Joomla Templates by Joomlashack