L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriPietralata Social Housing

Tesi di laurea di Simone Calò
Relatore Carola Clemente
Correlatore Laura Valeria Ferretti

calo_tLa società italiana sta cambiando. Da una parte l’arrivo di famiglie straniere la rende sempre più multietnica, dall’altra le strutture familiari tendono a frammentarsi in nuclei ridotti, composti da uno o due elementi. Questi nuovi utenti portano di conseguenza a nuovi bisogni e si rende così nuovamente necessaria, a distanza di quasi quarant’anni, la disponibilità di alloggi pubblici a prezzi agevolati (sociali), dei quali possano usufruire anziani, singles o nuclei familiari monoparentali, giovani coppie, “city users” che lavorano o studiano temporaneamente in una città diversa da quella d’origine, persone con culture e modi di vita diversi, il tutto alla ricerca di un’attenta coesione sociale.

Si stima che attualmente, in Italia, gli alloggi di housing sociale rappresentino soltanto circa il 5% del totale, contro il 35% dell’Olanda, il 23% dell’Austria, il 20% del Regno Unito ed il 17% della Francia. Il concorso denominato F555 Pietralata, per la progettazione di un quartiere destinato all’housing sociale (comprendente almeno 555 alloggi), è l’occasione per dare un input importante allo sviluppo della città futura.

L’area di progetto, denominata Area F dal Piano Particolareggiato di Pietralata, ricade nel quadrante nord-est dell’omonimo comprensorio, facente parte delle Centralità Metropolitane descritte dal PRG di Roma. Da un’analisi del territorio risulta evidente come l’area, prevalentemente vuota, comprenda un tessuto edificato piuttosto frammentato e di scarso livello architettonico, costituito da villini, case basse uni-bifamiliari e capannoni in lamiera che faticano a rapportarsi con gli edifici circostanti. È assente una gerarchia sia a livello stradale sia a livello del verde, che si presenta in forte stato di degrado. Spiccano inoltre l’inadeguatezza degli accessi e l’assenza di connessioni viarie con il contesto.
Assecondando il Piano particolareggiato di Pietralata, mirato in primo luogo al recupero urbanistico-edilizio ed ambientale del territorio, il progetto “Pietralata Social Housing” propone la creazione di un quartiere che si ponga in forte relazione con il tessuto edificato esistente, in particolare con il Polo Direzionale che sorgerà al di sotto di via dei Monti Tiburtini. Il nuovo quartiere dovrà essere facile e sicuro da vivere, quindi sarà il più possibile car-free e dovrà comprendere molteplici spazi pubblici che favoriscano la socializzazione tra gli abitanti. Inoltre il verde di quartiere dovrà integrarsi con la maglia esterna, al fine di creare uno spazio continuo di collegamento con il resto della centralità.
Il progetto si snoda intorno ad un asse viario principale, come richiesto dal bando; gli edifici a stecca lungo di esso, ad uso residenziale e commerciale, ne sottolineano l’importanza tramite fronti compatti; ai suoi lati invece delle sottili case in linea puntano ad una riconnessione con il tessuto edilizio esistente, trattandosi di corpi che rendono l’edificato permeabile e creano una serie di spazi pubblici e semi-privati che vogliono favorire la coesione sociale. Il verde è esteso su tutta la superficie del quartiere, per renderne più immediato l’utilizzo da parte dei cittadini, e funge da connessione con il nuovo polo direzionale, tramite un corridoio attrezzato con percorsi pedonali e ciclo-pedonali, che permette di raggiungere la fermata più vicina della metropolitana con un percorso pedonale lungo poco più di 900 m (a partire dalla piazza).
Volendo dare al progetto un’impronta fortemente sostenibile, si è deciso di utilizzare il più possibile materiali naturali (ad esempio isolanti in fibre di legno), motivo per il quale la scelta dei sistemi costruttivi è ricaduta sul legno in pannelli prefabbricati X-lam. Questa è una tecnologia che porta numerosi vantaggi, tra i quali un’estrema velocità e facilità di montaggio, in quanto tutti i pannelli giungono in cantiere già tagliati e provvisti delle aperture, elevata resistenza al fuoco ed ai sismi, totale sostenibilità e riciclabilità, bassa conduttività ed elevata inerzia termica (ponti termici pressoché nulli). L’uso di questa tecnologia permette così la creazione di involucri altamente prestanti, che collocano gli edifici nella classe energetica A. Tutti gli edifici sono provvisti di pannelli fotovoltaici in silicio amorfo e pannelli solari termici a tubi sottovuoto posti in copertura che, unitamente alle caldaie a gas a condensazione, svolgono un ruolo fondamentale nel calcolo dei fabbisogni energetici del complesso. Ogni appartamento può inoltre usufruire di un sistema di raffrescamento grazie alla ventilazione servo-assistita, in quanto dei camini in lamiera dotati di ventola meccanica creano dei moti ascensionali di aria qualora non fosse possibile servirsi solo della ventilazione naturale. Infine ogni edificio è dotato di impianti di recupero delle acque piovane, raccolte in cisterne interrate ed utilizzabili per gli scarichi dei wc, per le lavatrici e per l’irrigazione delle aree verdi.
Una svolta verde nell’edilizia è alla nostra portata, ed il progetto “Pietralata Social Housing” vuole indicare la strada giusta per compierla.

Carola Clemente
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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