L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaArchitettura a volume zero

La Facoltà di Architettura della Sapienza al XXI Seminario internazionale di Architettura e Cultura urbana a Camerino

Francesca Ficeli

camerino_2011_Premiazione 06Si è tenuto a Camerino dal 31 luglio al 4 agosto 2011 il XXI seminario e premio di architettura e cultura urbana organizzato da UNICAM – Università di Camerino. Il seminario si è svolto nelle aule dell’università marchigiana con il sostegno del Comune di Camerino, del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Macerata e dell’Università stessa, con il patrocinio di ANIAI, INARCH, INU e UIA sezione Italia e con il coordinamento dell’Arch. Giovanni Marucci.


Al progetto hanno partecipato ricercatori e professori universitari, liberi professionisti e studenti che si sono confrontati sul tema di questa edizione, “Costruire nel costruito, architettura a volume 0” e hanno concorso per i premi e le segnalazioni da assegnare.
La città di Camerino, con il suo centro storico, i suoi splendidi scorci sulle campagne e la centralissima università, ci ha accolto con calore, gli abitanti erano incuriositi e partecipi del nostro entusiasmo e gli organizzatori volevano che tutti trascorressero questi giorni di studio con libertà e piacere, organizzando cene e serate comuni, feste e momenti di aggregazione. Il clima creatosi ha sicuramente favorito gli scambi di idee e le discussioni, sia tra gli studenti che tra gli architetti, le giornate sono state intense e ricche di argomenti su cui confrontarsi e anche nei momenti di pausa, seduti al bar centrale guardando la piazza, si continuava a parlare di architettura, di restauro, di università e di design.
La prima giornata di lavoro è iniziata con gli interventi ed i saluti di Claudio Pettinari, delegato per le relazioni internazionali dell’Università di Camerino, Dario Conti Sindaco di Camerino, Pasquale Felicetti Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Enzo Fusari Presidente Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Macerata, Gianfranco Pizzolato presidente UIA Unione Internazionale Architetti sezione Italia e Giovanni Marucci direttore del Seminario. Il seminario si è poi organizzato in laboratori che ci impegnavano per l’intera giornata: i seminari consistevano in conferenze tenute da relatori provenienti per lo più dalle diverse facoltà di architettura italiane, i temi trattati hanno destato grande interesse e partecipazione. I relatori ci hanno mostrato i propri progetti proponendo in sostanza la loro interpretazione del tema e il loro approccio progettuale nei casi in cui si sono trovati ad affrontare preesistenze o riqualificazioni del territorio: alcuni poi hanno preferito soffermarsi sul ruolo dell’architetto e sottolineare l’importanza di un impegno etico di questa figura professionale sia nei riguardi del territorio che dei fruitori delle opere architettoniche. Questi interventi sono serviti, soprattutto per noi studenti, come stimolo per i nostri studi che non prescinderanno dalle parole ascoltate in queste giornate di Camerino.
I laboratori invece erano divisi per tre aree tematiche: conservazione e rinnovamento dell’edilizia storica; riuso degli spazi residuali e delle fabbriche dismesse; recupero e valorizzazione dei territori periurbani, e hanno impegnato soprattutto noi studenti o neolaureati nella presentazione dei lavori e delle tesi di laurea che hanno partecipato alla mostra e hanno poi concorso ai premi finali; anche qui ci siamo confrontati sui diversi approcci progettuali e di restauro, particolarmente articolati grazie alla diversa provenienza dei partecipanti. Alcuni dei lavori sono stati molto interessanti soprattutto perché originali e innovativi e capaci di generare dibattiti anche su temi sociali legati al fare architettura.

La rappresentanza romana al seminario di Camerino proveniva dall’Università “Sapienza”. Hanno infatti partecipato ai seminari gli architetti Alessandro Camiz, che ci ha accompagnato in questa esperienza e che ha presentato il suo lavoro su Lettura e progetto del tessuto urbano di via della Lungara a Roma, Mario Docci, Gianni Accasto; Fabrizio Toppetti, Luciano Cupelloni, Antonio Cappuccitti, Luigi Prestinenza Puglisi e Franco Purini che, per l’occasione, ha presentato una notevole mostra di disegni dal titolo Gli spazi del tempo, il disegno come memoria e misura delle cose. Erano presenti anche gli studenti Ottavia Di Giminiani che ha cha partecipato insieme ad Alessandro Camiz al coordinamento del laboratorio "Conservazione e rinnovamento dell’edilizia storica" e Francesco Chiodetti che ha partecipato alla commissione elettorale.

Erano poi in concorso per la Facoltà di Architettura della Sapienza:
Roberta Isabella Cama
Reinterpretare il costruito – Trasformazione del Forte Portuense in Polo di aggregazione per l’arte e la cultura, corso di ARCHITETTURA 5UE – Università degli Studi di Roma La Sapienza, Prima Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni, Tesi di Laurea, relatore: Andrea Grimaldi.

Architettura a volume zero
Scavo e musealizzazione di Villa Carmiano2 a Gragnano (NA), “Beyond Pompeii” the vesuvian cultural & tourist district, Secondo Workshop internazionale di progettazione sostenibile in area archeologica. Gruppo: Vanessa Cacciamani, Pina Ciotoli, Virginia Stampete, docente: Prof. Alessandro Camiz, PH.D, tutor: Gabriele Farre, Valentina Porcheddu, Ilaria Verdoliva, Laura Pennacchia.

Francesca Ficeli
Dal tessuto al tipo edilizio, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura C. di L. in Scienze dell’Architettura e della città – SAC Laboratorio di Progettazione 2/A Prof. Giuseppe Strappa, Seminario Architettura e Città, Prof. Alesandro Camiz a.a. 2009/20010.

Damiano Martini
Preesistenza e innovazione – progetto di un teatro e un centro culturale nell’area dell’ex consorzio agrario di Pomezia RM, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura Valle Giulia C. d. L. Architettura UE, Laboratorio di Sintesi Finale di Progettazione Architettonica a.a. 2010-2011, Prof. Nilda Valentin, collaborazione didattica arch.Massimo Valente, arch.Monica Biscaccianti, arch.Francesco Ciresi, Arch.Michele Mastromarino, Arch.Bernardo Zuccon.

Livia Tanca
Ipotesi di completamento urbano per il quartiere Casilino, Roma, Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura C. di L. in Scienze dell’Architettura e della città – SAC Laboratorio di Progettazione 2/A Prof. Giuseppe Strappa, Seminario Architettura e Città, Prof. Alesandro Camiz a.a. 2009/20010.

Silvia Uras
Progetto di riqualificazione urbanistica nel V Municipio: Casal Monastero, Università degli studi di Roma La Sapienza – Facoltà di Architettura Valle Giulia, relatore: Stefano Garano.

La Giuria, composta da:
Pierluigi Missio (presidente), rappresentante del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
Serenella Ottone, rappresentante dell'Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata
Laura Daglio, Politecnico di Milano
Jorge Pinto, Università Tecnica di Lisbona
Antonello Monaco, Università Mediterranea di Reggio Calabria
Alessandro Camiz (segretario)
ha poi assegnato i seguenti premi e segnalazioni:

Per la categoria Opere realizzate:    

Francesco Messina, con Daria Caruso, Francesco Fragale, Giuseppe Messina, R. Andrea Cristelli, T. Russitto
Recupero e ristrutturazione ex centrale del latte
per la forza espressiva e per la sensibile reinterpretazione dell'edificio preesistente con il minore impatto costruttivo

Antonio Lavarello, Andrea Bosio, Giacomo Cassinelli, Katia Perini, Fabio Valido
Truthehole
per avere saputo conferire allo spazio preesistente nuove potenzialità prospettiche ed espressive

Per la categoria Progetti e Ricerche:

Eleonora Rinaldi, Cristina Staffolani
‘Go green’ - Parco dei vivai
per l'approfondimento nella lettura e la riproposizione dei caratteri del paesaggio originario

Flavia Salvati, Luca Settepanella, Sara Zinni
Riqualificazione urbana ed ambientale della zona Satem e della foce del fiume Tronto
per l'impatto espressivo

Per la categoria Rimborsi spese:

Nicola Ghirardi, Francesca Jorio
Riabilitare e riabitare. Progettazione e valorizzazione del III Miglio della via Appia Antica
per il linguaggio architettonico e la qualità dello spazio interno
per il linguaggio architettonico e la qualità dello spazio interno

Federica Fiorentini e Isabella Grippo
Scenari progettuali del Piano Particolareggiato sub-comprensorio Centocelle-Quadraro del Comune di Roma, Università di Roma La Sapienza – Facoltà di Architettura L. Quaroni – Tesi di Laurea Specialistica in Architettura a.a. 2009/2010.
Che si sono distinte  “per la singolare aderenza ai temi proposti dal seminario”.

Per la categoria Segnalazioni:

Andrea Mangiatordi, Giovanni Ingravallo
Studi per un’operante storia urbana della città pugliese: Bisceglie
per la qualità della metodologia impiegata nell'analisi tipologica e urbana

Giuliana Frau
Fra-m-menti. La dimensione urbana come nuovo modello di integrazione sociale, cura e supporto ai malati di Alzheimer
per l'interesse sociale e per l'attenzione nell'affrontare le tematiche proposte dal seminario

Sandra Di Berardino, Roberto Grascelli, Benedetta Roseti
Crossing over
per la sperimentazione progettuale

Francesco Mammolito
Progetto di suolo per Capo Milazzo
per l'attenzione all'inserimento nel contesto territoriale

Silvia Carrucciu
Identità e sviluppo locale nei centri della Giara: l’Ecomuseo della Pietra
per la cura nell'analisi territoriale e per l'originalità della proposta

Per la categoria Premio della critica:

Matteo Fiorello, Gerlando Noto Campanella, Giovanni Sparacio
La torre dell’acqua
per la rispondenza al tema proposto dal seminario affrontato con chiarezza progettuale e sintesi comunicativa

Barbara Pau
Progetto del Museo della Cultura Lapidea a Busachi
per la qualità della concezione architettonica e la significativa reinterpretazione dei materiali del passato

Tutti i lavori presentati sono stati pubblicati nel volume del seminario “Costruire nel costruito, architettura a volume 0. La Mostra 2011”, inoltre i lavori premiati avranno un maggiore spazio nella collana Architettura e città (Di Baio Editore), rivista nata nel 2000, in occasione del decimo anno di attività del Seminario di Architettura e Cultura Urbana, al fine di rappresentarne e diffondere il progetto culturale.

http://www.unicam.it/culturaurbana

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
FICELI Francesca 2011-10-23 n. 49 Ottobre 2011
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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