L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaSan Vito Romano: Città e paesaggio

Seconda giornata di studi sanvitesi

Irene Quaresima

sanvitoromano_tLa memoria, alla quale attinge la storia, che a sua volta la alimenta, mira a salvare il passato soltanto per servire al presente e al futuro. Si deve fare in modo che la memoria collettiva serva alla liberazione, e non all’asservimento, degli uomini.
Jacques Le Goff, Memoria

Si è svolta il 16 luglio del 2011 a San Vito Romano, presso la Sala Conferenze Carlo De Paolis, la seconda giornata di studi sanvitesi, San Vito Romano: città e paesaggio, curata da Alessandro Camiz, dedicata non solo a San Vito, ma anche ai paesi circostanti di Pisoniano, Bellegra e Rocca Santo Stefano che insieme costituiscono una vero e proprio distretto culturale.

Patrocinata dalla Provincia di Roma, dal Comune di San Vito Romano, dalla Biblioteca Centrale della Facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza di Roma e dalla Consulta dei Beni Culturali dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia, l'evento si è aperto con il saluto del sindaco di San Vito Romano Amedeo Rossi, del presidente della IX comunità montana Luigino Testi, dell'Assessore Franco Fiore, del prof. Gianni Accasto e del curatore. Inoltre sono intervenuti Domenico Moselli sindaco di Bellegra  D'Orazi, ufficio tecnico del comune di Pisoniano, la Dott.ssa Adriana Magarotto, Direttore della Biblioteca centrale della Facoltà di Architettura, nonché Edoardo Lampis, Direttore del Dipartimento di Sviluppo e Promozione della Filas che ha sostenuto e si è impegnato a sostenere l'iniziativa didattica e di rivalutazione storico-architettonica dell'area. Una giornata di studi - che segue quella del 12 giugno 2010 - realizzata in stretta collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Progetto dell' Università La Sapienza, University of Miami, School of architecture, Unità Sperimentale - LabGeoInf - Laboratorio di Ricerca in Geomatica e sistemi Informativi CNR-IPCF e della Soprintendenza Archivistica per il Lazio, e con la segreteria organizzativa di Marta Zappalà, Federico Zini ed Endriol Doko.
Ricca di interventi che hanno valorizzato il territorio sanvitese ed il restauro conservativo di alcuni monumenti, nel convegno si è parlato di aspetti specifici legati all'ambiente sanvitese come l'intervento  conservativo - terminato nel 2008 -  della fontana detta le "Tre Fontane" di Piazza Augusto Baccelli, curato dall'Arch. Anelinda Di Muzio, specializzata in Restauro dei Monumenti e dottore di ricerca in Riqualificazione e Recupero insediativo e le antiche testine della Fontana Ciocia, nell'intervento di Alessandro Betori, Archeologo Direttore presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio a cui è affidata dal 2003 la tutela del patrimonio archeologico di ampie zone delle province di Roma e Frosinone.
L'evento ha visto dare ampio spazio, inoltre, alla figura di Guido Baccelli che sebbene sia stato medico e uomo politico di grande fama, resta tra i dimenticati della storia. Sarà proprio su Guido Baccelli che verrà realizzato un progetto integrato con l'obiettivo specifico di recuperare la sua figura e il suo significato storico e scientifico, grazie al recupero del vecchio ospedale di San Vito Romano a lui intitolato dopo la morte.  Restauro realizzato sull'ipotesi progettuale dell'Arch. Giovanni Colabianchi, in Italia autore di diversi progetti esecutivi nei comuni in provincia di Roma e Rieti.
A sostenere gli interventi di valutazione, di recupero e di restauro della realtà territoriale gli interventi di Silvia Peppoloni e Giuseppe di Capua, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che hanno esposto la necessità della creazione di banche dati e di informazione sulla vulnerabilità idrogeologica dei siti, alla luce anche degli ultimi eventi che hanno interessato il territorio sanvitese. Alessandro Camiz, dottore di ricerca in storia della città, delegato per la sperimentazione progettuale nella Consulta dei Beni Culturali dell'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ha ricostruito la fase medievale della storia della città intesa come organismo territoriale e urbano, approfondendo le fasi evolutive del popolamento attraverso la disamina dei diplomi imperiali,     e delle altre fonti notarili e catastali,  anche in relazione al movimento comunale nell'area sublacense. A seguire Marina Carta, che segue attualmente l'Area Valorizzazione del Territorio e del Patrimonio Culturale dell'Assessorato Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e che ha curato nello specifico una breve rassegna di mappe catastali e di vedute di San Vito Romano; è intervenuta anche Enza Vinci, della Congregazione Pie Discepole del Divin Maestro per alcune considerazioni sui sigilli della comunità sanvitese dei documenti conservati nel fondo del Buon Governo dell'Archivio di Stato di Roma e cito ancora il Consigliere Comunale Cesare Pompa, che ha voluto illustrare l'antico albero della zona caselle.
Da San Vito Romano si è poi passati, nella seconda parte della giornata al punto di vista archeologico e progettuale, come base da cui partire per una ricerca più specifica ed in merito sono intervenuti Alessandro Guidi, docente dell'Università di Roma Tre, che ha esposto nel dettaglio le esperienze di ricognizione territoriale del Galantina, sulla riva sinistra del Tevere,  svolte tra il 2000 ed il 2004, senza trascurare i ricercatori del CNR Mauro Mazzei ed Antonio Salvatori che hanno illustrato la possibilità di una documentazione storica sul territorio attraverso il monitoraggio spazio-temporale. A quelli già citati si aggiungono gli interventi sul recupero sostenibile di Castelvecchio Calvisio, borgo medievale colpito dal sisma del 6 aprile, di Tom Rankin, il paesaggio urbano ed il rapporto con l'acqua, di Kyung Ah Hyun, dell'agronomo Franco Paolinelli, che ha proposto il terziario rurale come fonte di sviluppo per San Vito Romano, nell'ipotesi di un progetto integrato che coinvolge l'Agro Tiburtino - Prenestino. Non si è parlato, tuttavia, solo di San Vito Romano e delle realtà locali intorno, come Castel Madama nei due interventi di Paolo Carlotti, Silvia Uras e Antonio Deretta su Castel Madama, nonché di Poli, nella parentesi di Gianmarco Brugnoli.
L'incontro è stato una opportunità per aprire una finestra sul recupero di alcuni siti archeologici, senza violarne l'aspetto sostanziale. Mi riferisco agli interventi di Pina Ciotoli, Virginia Stampete, Alessandro Bruccoleri, Stefania Virtù dell'Università La Sapienza di Roma e di Jaime Correa, University of Miami, che pur presentando diverse ipotesi di progetto del workshop internazionale “Beyond Pompeii” hanno contribuito ad esaltare una delle più vaste e significative aree archeologiche del nostro paese, la Campania
Sarebbe complicato elencare i numerosi interventi che hanno cercato di dare non solo informazioni, ma anche spessore alla giornata, per motivare allo studio delle realtà locali, delle tradizioni che hanno permeato il tessuto sociale dandogli quella particolare autenticità che le rende ognuno diversa dalle altre perché, per citare l'intervento di Cristina Galizia, docente di lettere presso l'Istituto Comprensivo di San Vito Romano, non conoscere il proprio territorio significa non conoscere se stessi.
Inoltre l'anno accademico 2011-2012 vedrà San Vito Romano centro di interesse didattico per gli iscritti al terzo anno del Corso di Laurea SAC della Facoltà di Architettura, sede di Valle Giulia, nello specifico per il Laboratorio di progettazione del Prof. Giuseppe Strappa, che avrà come oggetto specifico  quattro comuni dell'area tra i quali San Vito Romano. A chiusura del convegno il sindaco di San Vito Romano Amedeo Rossi, ha nuovamente proposto un calendario di iniziative di studio, sottolineando l'importanza dell'architettura sostenibile a impatto zero per tutela dei siti storici, archeologici e naturalistici.

 

(Foto di Endriol Doko)

Giornate di studio sanvitesi
http://svitoromano.ning.com

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
QUARESIMA Irene
2011-09-09 n. 48 Settembre 2011
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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