L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaAlessandro Camiz (a cura di)

Progettare Castel Madama

Lettura e progetto dei tessuti e del patrimonio archeologico

Laura Pennacchia

camiz_castelmadamaLa collana dei Quaderni del Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura e della Città, che si apre con questa pubblicazione, si propone di raccogliere i frutti dei laboratori di analisi e progetto dell’architettura, mettendo in evidenza la metodologia di lavoro che i futuri architetti apprendono nella Facoltà di Architettura di Roma.
Progettare Castel Madama presenta i progetti di riqualificazione urbana formulati al termine del Laboratorio di Sintesi finale del Prof. Giuseppe Strappa nell’A.A.2007/2008 presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia e del Workshop internazionale Progettare il paesaggio archeologico, tenutosi nel 2008 in collaborazione tra la stessa Facoltà e la School of Architecture della University of Miami.
Pur concentrandosi sul caso di Castel Madama e del suo territorio, questo volumetto può essere considerato dai prossimi studenti un ottimo riferimento per l’analisi dei luoghi sui quali si intenda intervenire, fondamentale per raggiungerne una comprensione profonda senza la quale nessun progetto può dirsi integrato, rispettoso della storia, della forma e dell’identità dei luoghi stessi.

I coordinatori dei seminari (Paolo Carlotti, Alessandro Franchetti Pardo, Alessandro Camiz e Nicola Saraceno) riassumono infatti nel testo le approfondite analisi eseguite rispettivamente sul territorio, sul tessuto edilizio, sul patrimonio archeologico e sulle infrastrutture, mettendo in evidenza la diretta relazione di dipendenza dei progetti proposti dalle osservazioni stesse.

La lettura eseguita sotto questi molteplici punti di vista (storico, archeologico, urbanistico, territoriale, tipo-morfologico)  ha portato gli studenti a un livello di conoscenza delle aree di progetto tale da permettere loro di intervenire a più livelli: i progetti illustrati vanno dalla scala edilizia a quella urbanistica, al land project, all’assetto di un parco archeologico-fluviale, rappresentando concretamente la sintesi che si propone di raggiungere il laboratorio conclusivo della Laurea in Architettura.
Il confronto e la collaborazione, durante il workshop internazionale di progettazione sostenibile, con gli studenti dell’Upper Level Studio della University of Miami, guidati dalla prof.ssa Carmen L. Guerrero, hanno certamente fornito agli studenti un ulteriore esempio metodologico di approccio alla progettazione, aprendo i loro orizzonti all’osservazione del territorio come paesaggio archeologico.
Le immagini tratte dalle tavole d’esame e dai pannelli realizzati per le mostre tenutesi nel 2009 nella Facoltà di Valle Giulia e nel Castello Orsini di Castel Madama arricchiscono il testo accompagnando il lettore lungo lo stesso cammino di conoscenza percorso dagli studenti e dando un riconoscimento di valore ai loro progetti. Sono riportati gli schemi di formazione dei tessuti di progetto, formulando i quali gli studenti sono stati portati a interpretare i loro interventi come naturali trasformazioni del suolo, concependo gli edifici come organismi derivanti dalla forma e dall’uso del tessuto circostante e rispettando il radicamento identitario delle popolazioni locali.
Attraverso il reperimento in archivio di documenti cartografici antichi, gli studenti hanno preso coscienza delle trasformazioni operate sul territorio dall’uomo nella storia e, facendo proprie le leggi di crescita del nucleo antico, ne hanno riportato i principi nella proiezione di un ideale coerente sviluppo futuro.
Tra i successi che il seminario di archeologia e progetto (coordinato da A. Camiz) può vantare c’è poi l’inserimento della proposta di vincolo di inedificabilità all’interno di una variante generale di PRG adottata dal Comune di Castel Madama: una fascia di rispetto di 240 piedi lungo il tracciato degli acquedotti aniensi, presupposto per la creazione di un parco archeologico-naturalistico.
Questo primo Quaderno SAC illustra quindi insieme un metodo didattico, un esempio di approfondita analisi storico-territoriale e un’esperienza di progettazione sostenibile che ha avuto esiti positivi e concreti, grazie al coordinamento della ricerca con la didattica e della gestione amministrativa con il clima dell’alta formazione universitaria.

Autore Alessandro Camiz (a cura di)
Titolo Progettare Castel Madama. Lettura e progetto dei tessuti e del patrimonio archeologico
Editore Kappa
Città Roma
Anno 2011
Pagine 48
Prezzo € 8,50
ISBN 978-88-6514-061-1

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
PENNACCHIA Laura 2011-05-27 n. 44 Maggio 2011
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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