L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Mostra fotografica sull'architettura georgiana a Valle Giulia


Il 14 giugno 2007, nella Facoltà di Architettura a Valle Giulia dell’Università di Roma “La Sapienza”, è stata inaugurata la mostra intitolata Architettura Georgiana – avvicinamento alla cultura architettonica tradizionale - mostra fotografica comprendendo una sezione consacrata a Roma-Tbilisi nei disegni e nei collage di Nino Gersamia, con i saluti del Preside Prof. Benedetto Todaro e la presentazione del Prof. Paolo Portoghesi.
Da parte della Facoltà, l’organizzazione della mostra è stata seguita dalla Dottoressa D. Scatena.
Durante l’inaugurazione nell’Aula Magna sono intervenuti l’Ambasciatore di Georgia presso la Repubblica Italiana  e l’Ambasciatore presso la Santa Sede che avevano accordato il loro patronato all’interessante manifestazione. L’Ambasciata di Georgia presso la Santa Sede è stato promotore e sostenitore della mostra realizzata dalla Facoltà di Architettura a Valle Giulia e dalla  Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti.
I Curatori sono stati il Professore Giovanni Carbonara, direttore della predetta Scuola, e il Professore Tamaz Gersamia, dell’Accademia delle Belle Arti di Tbilisi.
Il Comitato Scientifico era composto dalle Professoresse M. Falla Castelfranchi e M.A. Lala Comneno e dal Professore T. Gersamia. L’organizzazione della mostra è stata affidata alle Architetti Aura Pichione della Scuola di Specializzazione e Nino Gersamia, che, al termine dell’Accademia delle Belle Arti di Tbilisi, ha vinto il concorso per la Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti di Roma.
La Professoressa Lala Comneno, nella sua conferenza corredata da  numerose illustrazioni, ha tracciato una breve ma densa storia dell’architettura georgiana medievale e contemporanea, sia religiosa che civile. Ha sottolineato molte aspetti interessanti ed originali dal punto di vista architettonico-monumentale, pittorico ed ornamentale. 

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La Georgia, ha evidenziato la Professoressa, non è solo il paese dalle  montagne più alte di Europa (superano i 5000 metri) con i borghi composti da imponenti torri adibite ad abitazione e a difesa,  ma anche  del litorale sul Mar Nero con un clima subtropicale e un’ architettura particolare per quella zona.
Ha sottolineato inoltre l’alto livello dell’architettura georgiana contemporanea, soffermandosi sul palazzo dei matrimoni (1981-1984) di Tbilisi, opera di V. Jorbenadze.
Prima della conclusione fatta dal Prof. G. Carbonara, nel programma è stata contemplata una parte dedicata al canto polifonico quale componente della cultura georgiana tradizionale, rilevando la particolarità dell’alfabeto e della lingua  unica georgiana; il Trio “Georgia”, composto da Ekaterine Kacharava, Thamar Djibladze e Nino Brolidze ha interpretato quattro canti molto applauditi dal pubblico. E, “last but not least” si è brindato con vino georgiano, bianco e rosso, al successo della mostra!
Dopo la conclusione nell’Aula Magna, si è andato nella Sala Petruccioli a visitare la mostra vera e propria , composta dalle meravigliose fotografie dei monumenti architettonici, affreschi ed icone ed anche qualche foto dedicate al rapporto fra Georgia e Italia che presentano i monumenti particolari realizzati da architetti italiani in Georgia, tra quali Eduardo Andreoletti e Giovanni Scudieri.
I collage in bianco e nero di Nino Gersamia abbinano il rapporto tra passato ed attualità offrendo una rilettura della problematica di convivenza tra monumenti storici e città moderna. Lo stesso concetto si ritrova nella sua interpretazione pittorica dei monumenti di Roma illuminati dai colori della Città Eterna.
La mostra è durata fino al 30 giugno 2007.
L’11 giugno è uscito sul Corriere della Sera, nella pagina “Cultura Appuntamenti”, un articolo “L’architettura georgiana e le radici dell’Europa”, che annunciava la mostra.
E con data 22 giugno la Terza Pagina dell’Osservatore Romano pubblicava un grande articolo di Maurizio Fontana intitolato : “All’Università “La Sapienza” di Roma, nella sede di Valle Giulia, una mostra fotografica sull’architettura georgiana - Una porta socchiusa sui tesori di un antico Paese cristiano”

 

 

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
Redazionale 2007-12-05 n. 3 Dicembre 2007
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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