L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaBeatrice A. Vivio

Franco Minissi. Musei e restauri

La trasparenza come valore

Federico De Matteis

vivio_minissiFranco Minissi, architetto “inattuale”, è l’oggetto del corposo volume di Beatrice Vivio recentemente pubblicato da Gangemi. La inattualità di questo autore è testimoniata dal fatto che solo oggi, a quasi quindici anni dalla sua scomparsa, compare un’opera sistematica che ne studia, nel dettaglio, la corposissima produzione nei campi del restauro e della musealizzazione. Dall’accurato regesto bibliografico incluso negli apparati è possibile desumere che, nonostante il continuo e rilevante impegno di Minissi (esteso, peraltro, anche al di là degli ambiti specialistici per i quali è più noto), la letteratura sul suo lavoro è tutto sommato scarsa, sovente “appendice” a studi dedicati ai manufatti storici su cui egli interveniva; più consistenti invece i contributi recenti scaturiti, in buona parte, dalla nota vicenda della Villa del Casale a Piazza Armerina.


Il libro della Vivio, benché solidamente incardinato in una prospettiva disciplinare legata al restauro architettonico, possiede il grande pregio di proiettare Minissi al di fuori dei “paletti” accademici, evidenziando come, al pari di Scarpa, Albini e altri maestri della sua generazione, l’architetto romano abbia saputo individuare un fertile terreno di scambio tra antico e nuovo. Figlio della formazione fortemente culturalista della Facoltà di Architettura di Roma fra le due guerre, Minissi è stato capace di tradurre l’attitudine storica e analitica in operatività progettuale senza che questa si configurasse quale palinsesto, ma tantomeno rinunciando alle potenzialità che l’architettura moderna può esprimere anche a contatto con la materia della storia. Visitare oggi le opere di Minissi consente di leggere pienamente questo raro, compiuto equilibrio.
Attraverso il dettagliato resoconto delle vicende di alcune delle opere più note dell’architetto – Piazza Armerina, Villa Giulia a Roma, Mazara del Vallo, Eraclea Minoa, Cerveteri, ecc. – il libro ricostruisce la genesi delle architetture, sempre strettamente derivate dalle condizioni delle preesistenze, interpretate con rigore scientifico ma infine coinvolte attivamente in un sistema architettonico nuovo. La trasparenza, cui il titolo del volume fa riferimento, viene considerata nella sua duplice accezione di “vedere attraverso”, quando l’opera nuova si configura come sistema non occlusivo di musealizzazione dell’antico, nonché come condizione fenomenologica. In questo senso assume un particolare rilievo anche l’attento lavoro di Minissi sui materiali innovativi, soprattutto le plastiche, come anche il rapporto stretto con il cantiere, luogo di verifica puntuale delle soluzioni adottate.
Nel suo volume, che è l’esito di una ricerca di dottorato nel Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura della “Sapienza”, Beatrice Vivio affronta anche il tema – attualissimo – della conservazione delle opere di Minissi. Alcune scelte progettuali di carattere innovativo operate dall’architetto si sono rivelate, non di rado a causa della mancata manutenzione, di scarsa durabilità. In varie occasioni ciò ha condotto ad una pesante modifica se non addirittura alla rimozione degli interventi, il cui valore storico viene immancabilmente subordinato a quello delle preesistenze archeologiche. In quest’ottica la problematica del restauro del moderno si fa urgente proprio per la necessità di salvaguardare le testimonianze di un autore il cui contributo all’architettura moderna italiana è stato, sinora, ampiamente sottovalutato. Il libro della Vivio, che presenta una ricostruzione storica esauriente della carriera di Minissi in tutte le sue fasi, un apparato iconografico fornitissimo (anche se penalizzato da un impianto grafico troppo rigido), nonché delle completissime appendici, rappresenta un importante passo verso questa valorizzazione.

 

Autore Beatrice A. Vivio
Titolo Franco Minissi. Musei e restauri. La trasparenza come valore
Editore Gangemi
Città Roma
Anno 2010
Pagine 318
Prezzo € 29,00
ISBN 978-88-492-1991-3

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
DE MATTEIS Federico
2011-03-21 n. 42 Marzo 2011
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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