L'editoriale di (h)ortus
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Rassegna stampa
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Sono le ore 9:00 del 13 luglio a piazza Navona, quando comincia a sentirsi la presenza di un popolo insolito, tra lo stupore e la curiosità di passanti e turisti. Studenti, professori e collaboratori allestiscono lo scenario che li vedrà impegnati nelle prossime ore: oggi esami in piazza. Quale modo migliore, allora, di una manifestazione collettiva per dare prova del lavoro reale, che si svolge quotidianamente oltre i muri delle sedi universitarie, se non attraverso degli esami di piazza? Come una performance, per qualche ora i plastici e gli elaborati progettuali sono stati esposti all’attenzione, prima ancora che della commissione esaminatrice, di tutti coloro che passando hanno voluto prenderne parte. In più occasioni, infatti, i passanti hanno mostrato interesse, fotografando e facendo domande, sia riguardo ai contenuti degli elaborati sia rispetto al motivo della straordinaria presenza in quella sede, trovando risposta nelle spiegazioni fornite loro dai ragazzi, autori dei progetti stessi. Gli studenti hanno sostenuto gli esami regolarmente: come fossero stati in aula, hanno discusso i loro progetti alla presenza di una commissione completa e arricchita da alcuni docenti, membri ospiti per l’occasione. Al termine della mattinata, dunque, gli esami sono stati normalmente verbalizzati. L’intraprendenza dei professori ha trovato riscontro nell’entusiasmo degli studenti, per i quali la prova più ardua è stata forse quella di resistere alle elevate temperature capitoline. Essendo stati affrontati, in questa sede, esami di corsi diversi, la protesta è divenuta inoltre un’esperienza diversa dalla norma, generando un significativo momento di confronto e di crescita, sia per i ragazzi sia per i docenti, i quali hanno potuto testare la reciproca preparazione e metodologia. Questo tipo di manifestazione si pone in continuità con iniziative dello stesso genere, intraprese anche da altre facoltà: gli esami sostenuti in piazza e nei giardini della città universitaria, di giorno e di notte, non sono il sintomo di un improvviso, generalizzato e dilagante protagonismo, ma la necessità di un immediato cambio di rotta. Alle ore 13:00, terminati gli esami, la zona “occupata” della piazza è stata restituita alla città, così com’era qualche ora prima. |
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Esami in piazza!










