L'editoriale di (h)ortus


porcini.jpeg
  Ottantatre anni ci separano da quel 1927 in cui Ludwig Hilberseimer pubblicò a Berlino il volume Großstadtarchitektur, un lavoro seminale che raccoglieva, in una visione chiara e pragmatica, la versione tedesca della città contemporanea, complementare e per certi versi opposta alla Ville radieuse. Nello stesso anno, a Stoccarda, si realizzava il quartiere sperimentale del Weissenhof, esempio paradigmatico della capacità Continua...

DARK MATTER

NIO architecten

Museo Pecci Milano, Ripa di Porta Ticinese 113, Milano

inaugurazione
14 aprile 2010, ore 18:00 - 24:00
apertura
15-19 aprile 2010, ore 18:00 - 23:00
21 aprile - 19 giugno, ore 17:00 - 21:00 (mercoledì, giovedì, venerdì)

darkmatter_invito.jpgIl Museo Pecci Milano aprirà al pubblico con DARK MATTER, inedita installazione di Maurice Nio. In esposizione dal 14 aprile al 19 giugno 2010, l’opera rivela l’approccio poetico e artistico dell’architetto olandese alla cultura progettuale, dando forma al mistero dell’immaginazione. Milano, 8 aprile 2010 - L’architetto olandese Maurice Nio torna in Italia. E le motivazioni sono molteplici. Finalmente l’ampliamento del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato comincia a diventare realtà. I cantieri di SENSING THE WAVES, questo il nome del progetto che Maurice Nio ha presentato al pubblico nell’estate del 2007, sono appena iniziati e si concluderanno nel 2012. Il progetto, commissionato dalla famiglia Pecci e sostenuto dal Comune di Prato e dalla Regione Toscana, intende riqualificare i servizi del museo in base alle attuali esigenze di accessibilità, flessibilità e visibilità. “Rispetto al progettista rivela, ancora una volta e con modalità espressive diverse, la natura emozionale, sensuale, misteriosa del suo approccio progettuale. “Dare forma all’incomprensibile, ad un linguaggio che intuiamo ma non riusciamo a decodificare”: questo l’obiettivo della ricerca di Nio, pronto a recepire, come il sensore da lui stesso disegnato per l’ampliamento di Prato, le dinamiche della creatività.

La sua indipendenza dai più consueti percorsi dell’architettura contemporanea, la sua sensibilità, il confronto con l’arte contemporanea sono tutte indicazioni di uno spirito indipendente e votato alla continua ricerca di forme di interazione, ma anche di interferenza, fra discipline apparentemente distanti fra loro, eppure capaci di accostarsi, di intrecciarsi, di sovrapporsi. La progettualità di Nio non rimane prigioniera nelle briglie della consuetudine, piuttosto si apre all’immaginazione, si proietta verso sfere, dimensioni e fenomeni da decodificare. Ora attraverso lo spazio architettonico, ora attraverso l’oggetto artistico, ora attraverso le dinamiche della narrazione, alle quali Nio è sensibile fin dall’inizio della sua carriera. Il nuovo spazio di Milano, individuato all’interno di un edificio di archeologia industriale situato lungo i Navigli, “funzionerà come una dépendance” del centro di Prato: ospiterà conferenze, mostre, presentazioni di progetti editoriali, ma soprattutto accoglierà una delle più interessanti collezioni d’arte contemporanea italiana. “Il vero motore del progetto di espansione del Centro Pecci a Prato e a Milano -spiega Marco Bazzini, direttore artistico del Centro Pecci- è la collezione permanente raccolta in oltre 20 anni. La possibilità di valorizzare le oltre 1.350 opere d’arte contemporanea, potendole esportare, è per noi un’importante opportunità.”

www.image-web.org



Segnala questa pagina
Digg! Reddit! Del.icio.us! Mixx! Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
 

La newsletter di Hortus

Hortus
Joomla Templates by Joomlashack