L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Alcune architetture

Le opere di Rural Studio non sono ignote al pubblico italiano: sono già state pubblicate, a partire dal 1999, su diverse riviste.  Poiché si tratta di un work in progress, con nuove opere che vanno a sommarsi ogni anno a quelle precedenti, presentiamo qui solo alcune realizzazioni più recenti, rimandando per quelle precedenti alle pubblicazioni in nota(2).

Stazione dei vigili del fuoco, Newbern

Progetto e realizzazione di Will Brothers, Elizabeth Ellington, Matt Finley e Leia Price. 2003-2004

Rural Studio, la più grande (e forse unica) istituzione culturale di Newbern, comunità di 250 anime, ha realizzato il primo edificio pubblico sorto nell’ultimo secolo nella cittadina. Oltre ad ospitare fino a tre camion dei vigili del fuoco, l’edificio viene utilizzato per le riunioni del consiglio comunale, l’addestramento dei vigili, le riunioni pubbliche e qualsiasi altra forma di aggregazione per la quale è necessario uno spazio comune, altrimenti assente nel piccolo villaggio.
L’edificio si trova nel “centro” dell’abitato, di fronte al negozio di generi alimentari e al Red Barn, un vecchio fabbricato rurale che è stato riqualificato da Rural Studio per ospitare gli spazi di lavoro degli studenti. Si tratta di un “container” a pianta rettangolare di circa 30x10 m, con una struttura a telaio in legno e ferro, rivestita di lastre di policarbonato alveolare traslucido. A sud le pareti vengono schermate da fitti listelli di cipresso, mentre il lato nord è caratterizzato dalla discesa della copertura in lamiera di alluminio grecata, che lascia solamente una fessura sottile in corrispondenza dell’attacco a terra.
La struttura lignea è alquanto elaborata, realizzata con pilastri compositi, costituiti da tavole in legno collegate da distanziatori. Il sistema viene poi integrato da controventamenti ed elementi di irrigidimento in ferro verniciato nero.
All’interno, la grande parete traslucida consente l’ingresso di una quantità sorprendente di luce naturale, che si diffonde omogeneamente nell’unica sala dell’edificio, quasi paragonabile ad una Hallenkirche. Quando la stazione viene utilizzata per gli eventi pubblici, le pareti possono essere aperte basculando verso l’alto, formando delle tettoie e consentendo il libero transito verso il prato che si trova sul lato sud dell’edificio. Un soppalco, collocato in corrispondenza delle ultime campate strutturali e accessibile sia dall’interno sia dall’esterno, ospita un piccolo spazio per riunioni, commisurato alle ridotte dimensioni della comunità di Newbern.



Canile di Hale County, Greensboro

Progetto e realizzazione di Jeff Bazzell, Julieta Collart, Lana Farkas e Connely Farr. 2005-2006

Il canile della contea di Hale rappresenta una delle realizzazioni più sorprendenti del Rural Studio. Si tratta in sostanza di un “tunnel”: una struttura lamellare con nervature diagonali intrecciate, composte di elementi in legno di piccole dimensioni imbullonati tra loro. Le lamelle sono semplici tavole in legno “off the shelf” (ovvero acquistate grezze, senza precedenti lavorazioni complesse), tagliate su misura dagli stessi studenti con gli utensili da cantiere. Per realizzare la volta è stata predisposta una centina metallica, secondo un vero e proprio procedimento di costruzione a tunnel.
Il tunnel rimane aperto sui due lati, consentendo pertanto la ventilazione naturale: al suo interno si trovano due piccoli ambienti per l’amministrazione e per i veterinari, disposti sui due lati, mentre al centro sono allineati 16 box per ospitare i cani. La volta nervata è poi coperta con delle tavole di legno ed una lamiera corrugata di alluminio. Due lunghe fessure chiuse con lastre di policarbonato consentono l’illuminazione naturale all’interno del tunnel.
L’aspetto più sorprendente dell’edificio non risiede soltanto nella semplicità del principio strutturale, che consente la realizzazione di un volume di grandi dimensioni in “autocostruzione”, ma anche nell’eleganza delle soluzioni costruttive: l’elegante taglio diagonale del tunnel, che evidenzia la logica costruttiva dell’edificio e dà dinamismo all’intera struttura, nonché il design essenziale dei nodi costruttivi, capaci di risolvere in maniera efficace quanto “didattica” l’intera costruzione.



Strutture di servizio nell’area di Perry Lakes, Marion

Toilette: Progetto e realizzazione di Sarah Dunn, Matt Foley, Brannen Park, Melissa Sullivan. 2002-2003

Ponte: Progetto e realizzazione di Matthew Edwards, Lynielle Houston, Charlie Jorgenson, Sara Singleton. 2003-2004

Nella riserva naturale di Perry Lakes, presso il piccolo villaggio di Marion, Rural Studio ha realizzato una serie di piccole architetture di servizio, pensate per migliorare la fruibilità della straordinaria area paludosa. Il paesaggio che si incontra camminando all’interno del parco è caratterizzato dalle paludi, nelle quali gli alberi si elevano al cielo dall’acqua stagnante, diramando le radici in fitti grovigli. Ettari ed ettari di zone umide accuratamente protette garantiscono la formazione di habitat per numerosissime specie di uccelli, che animano il bosco con il loro canto.
Le piccole strutture di Rural Studio concedono un’occasione per riflettere sul senso del paesaggio e sull’antica relazione che lega l’architettura americana alla condizione naturale. Così le tre piccole toilette costruite in prossimità del parcheggio inquadrano ciascuna una diversa prospettiva: la Mound Toilet, incassata nel cumulo che ospita la fossa settica, produce una larga fessura orizzontale, rivolta verso una radura soleggiata; la Tall Toilet, un’alta “scatola” in legno che inquadra un rettangolo di cielo e di fronde di alberi, consentendo a chi è seduto sul water di aprire una finestrella ad altezza occhi; la Long Toilet, infine, la cui pianta triangolare allungata si conclude con un albero che viene stretto tra le alte paratie verticali formando una pianta triangolare. Tre diverse maniere di contemplare il paesaggio vengono accostate per riassumere in un unico luogo alcuni degli elementi fondanti dei contesti naturali: l’orizzonte, il cielo, la verticalità degli alberi. La perentoria semplicità delle architetture dimostra come anche oggetti di dimensioni e complessità minima possono produrre, se debitamente congegnati, l’esperienza ricca e appagante tipica di architetture di più ampie dimensioni.

Il percorso all’interno del Parco di Perry Lakes prosegue attraversando un piccolo ponte pedonale, realizzato sopra ad un acquitrino per consentire ai visitatori l’accesso ad un’area prima raggiungibile solo via acqua. Il ponte è una delle realizzazioni più sorprendenti di Rural Studio: una struttura appesa, basata su un principio costruttivo cristallino e realizzato con grande accuratezza e sensibilità, con l’intento di non far risaltare la passerella rispetto al paesaggio circostante.
Dei grandi blocchi prismatici in calcestruzzo posti presso la testata sud fungono da ancoraggio per i tiranti in acciaio, che tengono in tensione la passerella rettilinea sospesa fra le due sponde. I cavi di ancoraggio, disposti secondo un disegno asimmetrico, controventano la struttura tracciando delle diagonali che si innestano nel terreno.
La passerella è infine coperta da un tetto a falda molto inclinato, anch’esso asimmetrico, rivestito con lamiera di stagno riciclata, fortemente ossidata e pertanto cromaticamente affine al paesaggio palustre. Da un lato, il tetto raggiunge una quota più bassa, consentendo tuttavia la vista verso l’esterno attraverso l’apertura di una fessura sul lato. La carpenteria metallica della copertura sottolinea con grande esattezza la geometria delle falde e delle aperture, evidenziando tuttavia il carattere dinamico della struttura.  

Il punto di arrivo del percorso che inizia con il ponte è la Birding Tower, una torre per l’avvistamento degli uccelli alta circa 30 metri, ricavata da un traliccio per il controllo degli incendi acquistato per il prezzo simbolico di un dollaro, smontato pezzo per pezzo e ricomposto nel nuovo sito dopo un restauro di tutte le parti metalliche. L’opera colpisce soprattutto per la grande altezza, soprattutto se si considera che è stata ricostruita sempre dagli studenti del Rural Studio, che hanno per l’occasione ricevuto un addestramento particolare sulla sicurezza di cantiere. Dall’alto della torre il panorama sulla palude si espande sino all’orizzonte, ascendendo al di sopra delle chiome degli alberi, consentendo agli appassionati di birdwatching di osservare le numerose specie che abitano il parco di Perry Lakes.



Il Supershed a Morrisette House

Progetto e realizzazione: Christopher Robinson, Thomas Palmer, Jarrod Hart, Barnum Tiller, Amelia Helman, Jamie Phillips, Jacquelyn Overbey. 1997-1998.

Il Supershed, tra le prime opere di Rural Studio, è stato realizzato nel terreno adiacente Morrisette House. Si tratta di una grande copertura, aperta sui lati, che ospita alcuni “pod”, ovvero “capsule” abitative di dimensioni ridotte, ciascuna abitazione per due studenti. Il Supershed, che forma un grande spazio coperto utilizzato come laboratorio per la preparazione dei componenti per i cantieri in corso, forma una specie di viale urbano su piccolissima scala, con i minuti pods a costituire un fronte edilizio continuo. Buona parte dei pezzi adoperati proviene da un utilizzo precedente, come ad esempio i pilastri perimetrali, pali telefonici in disuso riutilizzati per la copertura.
I pods, ciascuno realizzato da un gruppo differente di studenti, sono delle piccole architetture sperimentali, adoperate per testare particolari materiali da costruzione (ad esempio pareti realizzate con balle di cartone riciclato, o rivestimenti con targhe automobilistiche dismesse). Oltre a fornire un campionario di soluzioni costruttive, i pods sono anche un repertorio di piccoli formalismi, non pienamente controllati, ciascuno alla ricerca di un particolare esito estetico.



Cantieri in corso

A Rural Studio la costruzione ferve intensamente, soprattutto durante i mesi estivi, quando le buone condizioni del tempo facilitano lo svolgimento dei cantieri. Tra i vari progetti in corso, se ne segnalano due di particolare interesse: le 20k Houses ed il nuovo Boys & Girls Club ad Akron.

Le 20k Houses (IV Serie) prendono il loro nome dal tentativo di realizzare delle piccole abitazioni unifamiliari per un costo inferiore ai ventimila dollari inclusa la manodopera (la quale, essendo fornita pro bono dagli studenti del Rural Studio, riduce dunque il costo complessivo dell’opera a circa 12.000 dollari). Quattro diverse case sono in costruzione in un’area già edificata con altre abitazioni, una delle quali è un precedente progetto del Rural Studio. Tutte si trovano lungo un pendio che culmina in un fossato profondo alcuni metri, al di là del quale si trova un’area boschiva.
I quattro edifici sperimentano, nuovamente, le possibilità formali ed espressive rese possibili dall’uso di particolari tecniche costruttive, dall’adozione innovativa di materiali edili di comune reperibilità o dall’impiego di sistemi strutturali particolarmente caratterizzati. Pur nella ridottissima dimensione degli edifici, non mancano le soluzioni di un certo interesse, soprattutto nello studio degli spazi interni, organizzati per offrire agli abitanti praticità e flessibilità d’uso. Una delle case, realizzata a Newbern sotto il Supershed per poi essere successivamente trasportata al sito, utilizza una struttura reticolare composta da tronchi di legno in stato quasi grezzo (solo decorticato) per ridurre lo sfraso del materiale. Per quest’edificio gli studenti hanno dovuto elaborare una particolare cerniera metallica che potesse accogliere le differenti giaciture degli elementi strutturali.
Mai come in questo caso il termine “sperimentale” acquisisce un senso compiuto: gli edifici servono da cantieri scuola ma anche per verificare in situ alcune condizioni, quali l’ombreggiatura prodotta da una cornice su una facciata: sulla superficie dell’isolante termico si leggono le linee tracciate seguendo il profilo dell’ombra alle diverse ore del giorno. Una volta compresi i problemi, verranno apportate le modifiche necessarie per risolverli, creando dunque un collegamento diretto tra progetto architettonico ed esperienza di cantiere.

Una volta completato, il nuovo Boys & Girls Club ad Akron rappresenterà l’unico spazio di aggregazione per il piccolo villaggio. Il precedente edificio, realizzato sempre da Rural Studio nel 2001, è attualmente dismesso a causa di una controversia tra l’associazione che lo gestiva ed il proprietario dell’area. Il nuovo edificio, in costruzione su un’area di proprietà pubblica, è la tesi di laurea di Danny Wicke, Whitney Hall, John Marusich e Adam Pearce e si prevede che verrà completato entro agosto 2008. L’edificio riutilizza il principio strutturale del canile di Hale County, erigendo la volta lamellare ad una quota rialzata, parzialmente a cavallo di un volume prismatico che ospita i servizi. Per realizzare la volta è stata recuperata la centina precedentemente adoperata per il canile, alla quale sono state apportate delle modifiche per adattarla alla nuova costruzione (3).




 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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